Gli pneumatici possono risultare fondamentali per la sicurezza dell’auto, ma anche per l’ambiente e risparmiare un po’ di soldi, vediamo come.
La situazione per quanto concerne l’ambiente è sempre molto delicata, si lavora da anni anche dal punto di vista delle auto, sperimentando nuove tecnologie come l’elettrico e l’idrogeno per raggiungere emissioni pari a zero. In tal senso l’Europa si è mossa da anni, ance se di recente ha un po’ rallentato a causa della situazione disastrosa in cui versa l’industria automobilistica europea. Purtroppo, infatti, le Case dell’Ue si sono ritrovate a dover sviluppare una tecnologia in cui eravamo parecchio indietro rispetto ai cinesi ad esempio e quindi sono andate in difficoltà. A questo si è unito il calo drastico di vendite post-Covid.
C’è un componente dell’auto però che spesso viene snobbato e che in realtà può diventare fondamentale anche per l’ambiente, stiamo parlando degli pneumatici. Nella giornata di ieri a tal proposito abbiamo svolto delle prove su piste con delle Alfa Romeo della Scuderia del compianto Andrea de Adamich per Assogomma e ciò che è venuto fuori è davvero sorprendente.
Le prove per testare gli pneumatici
Una delle prove più interessanti fatte per quanto concerne l’oggetto di questo articolo è stata quella dei consumi di carburante. Sono state eseguite 2 prove lunghe 10 giri ciascuna con 1 Alfa Romeo Tonale con rabbocco di carburante al termine di ciascuna serie e pneumatici Continental. I test sono stati svolti con 2 configurazioni diverse: in una la pressione di gonfiaggio era corretta (2,3/2,5 bar), in un’altra era sotto gonfiaggio con -0,5 bar su entrambi gli assi. Insomma tutto identico tranne la pressione dei pneumatici. È venuto fuori che la versione con la pressione corretta, ha consumato tra il 12 e il 15% in meno di carburante.

Un dato davvero importante, perché minor consumo di carburante vuol dire anche minori emissioni e quindi meno inquinamento, allo stesso tempo diventa un risparmio economico anche per noi. A tal proposito è stata svolta anche un’altra prova con 2 Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio equipaggiate con pneumatici Bridgestone. Tra le due c’era una differenza di 0,3 bar di sotto gonfiaggio di una delle 2. Il gap non era esagerato e i sistemi TPMS non riuscivano a rilevare l’abbassamento, eppure alla guida la differenza si sentiva, con la versione sotto gonfiata che scivolava un po’ in curva. Questa prova ha dimostrato che i sistemi delle nostre vetture sono si affidabili, ma che è nostro compito anche controllare periodicamente lo stato degli pneumatici, anche perché come abbiamo visto ci possono portare ad un bel risparmio in termini di carburante.
Infine sempre grazie ad Assogomma, abbiamo svolto diverse prove di frenata sull’asciutto e sul bagnato con pneumatici di produzione recente e meno recente. Essendo questi ultimi tenuti in ottima condizione, lo spazio di frenata delle due prove è stato più o meno pari, con differenze di una decina di cm. Insomma le gomme sotto le nostre vetture, se trattate adeguatamente possono portare ad un enorme risparmio economico per noi e ad un impatto positivo anche per l’ambiente.




