Le pale eoliche possono risultare davvero fatali per tantissimi uccelli, ma ci sono dei rimedi e alcuni sono davvero semplici.
Incredibile a dirsi, ma ogni anno negli USA, muoiono circa tra i 140.000 e 681.000 uccelli. Il decesso di queste creature è causato dall’impatto con le pale eoliche. Una cifra che sicuramente preoccupa da un lato, ma che messa in prospettiva può sembrare certamente meno tragica.
Secondo quanto riportato da Focus, infatti, i gatti ad esempio, ucciderebbero tra 1,3 e 4 miliardi di uccelli l’anno, in Italia la cifra naturalmente è molto più bassa e si attesterebbe sui 25 milioni. Chi fa danni sono anche le auto, che ogni anno ne fanno fuori centinaia di milioni. I poveri uccelli però finiscono spesso preda anche di grattacieli in vetro e fili dell’alta tensione, che ne fanno fuori rispettivamente 1 miliardo e 12-64 milioni solo negli USA.
Possibili soluzioni al problema
Una strage insomma e non abbiamo inserito nell’elenco nemmeno i casi di bird strike, ovvero quando alcuni uccelli o un intero stormo colpiscono un aereo. Uno dei casi più eclatanti è quello occorso al pilota Chesley Sullenberger, costretto nel 2009 ad atterrare sull’Hudson dopo aver perso entrambi i motori in seguito ad un bird strike (la storia è diventata il film Sully, diretto da Clint Eastwood con Tom Hanks).

Le turbine moderne fortunatamente fanno meno danni del passato per quanto concerne le pale eoliche, essendo più distanziate tra loro. Gli esperti però stanno sviluppando ulteriori soluzioni. Ad esempio dipingere una delle 3 pale di nero riduce le morti del 70%. Con l’AI inoltre c’è l’ipotesi di telecamere intelligenti capaci di far rallentare la turbina al passaggio degli uccelli. Questo ridurrebbe il tutto dell’85%. La cosa migliore ed economica però sembra essere quella di pianificare con maggiore accuratezza l’installazione di questi impianti, magari lontani dalle rotte migratorie. Anche perché questi uccelli, con i loro impatti, provocano anche grossi danni alle strutture.




