Zalone non mentiva: il premio miglior venditore Folletto in Italia esiste davvero! Chi è il primatista oggi e quanto guadagna

Tutti abbiamo riso guardando Checco Zalone in Sole a Catinelle. Ricordate la scena della premiazione? Il protagonista sale sul palco come se fosse agli Oscar. Stringe tra le mani il trofeo di miglior venditore di Folletto dell’anno. Ringrazia la famiglia. Molti spettatori hanno pensato a una divertente caricatura della realtà italiana. Invece, oggi scopriamo grazie al Corriere che quel film raccontava una verità assoluta.

Il premio esiste. La competizione è forte. Il prestigio per chi vince è grande. In Italia, la Vorwerk ha trasformato la vendita porta a porta in una vera e propria gara. Come si vince? Con resilienza, empatia e strategia commerciale. Oggi a ottenere il premio di miglior venditore è Mattia Novellini. Quarantunenne mantovano, Mattia ha dimostrato che il sogno di Zalone è raggiungibile. Si tratta di un uomo che ha saputo reinventarsi completamente, da ex chef ad agente di vendita per Folletto. Nel 2025, Mattia ha compiuto un’impresa quasi impossibile. Ha venduto ben 1.692 apparecchi in un solo anno. Significa piazzare più di quattro prodotti ogni giorno. Questi numeri sono il frutto di 18.000 passi quotidiani e di una media di 120 chilometri percorsi in auto. È un ritmo che richiede una forza di volontà enorme.

Ma come si passa dalle cucine stellate alla vetta della Folletto? Tutto è iniziato quasi per caso nel 2018. Ha deciso di buttarsi, nonostante i dubbi iniziali sul metodo porta a porta. Oggi, quel salto nel buio lo ha reso il numero uno assoluto nel nostro Paese. L’Italia è l’unico mercato dove questo modello funziona ancora alla perfezione. Mentre all’estero si punta sul passaparola digitale, noi amiamo ancora il contatto umano. Vogliamo guardare negli occhi chi entra in casa nostra. Mattia Novellini ha capito questo segreto meglio di chiunque altro. Non vende un oggetto, vende fiducia e soluzioni per una vita più sana e pulita.

Zalone
Mattia Novellini alla cerimonia di premiazione come miglior agente di vendita Folletto 2025 – tuttonotizie.eu

Il segreto del successo: tra “Sanremo delle vendite” e guadagni da capogiro come Checco Zalone in Sole a Catinelle

Molti si chiedono quale sia il trucco magico per vendere. Mattia, nell’intervista al Corriere, sorride e parla di “simpatia, divertimento e autostima”. Il suo approccio è quasi teatrale. Entra in scena come un attore. Bisogna saper leggere il pubblico in pochi secondi. Bisogna improvvisare e, soprattutto, saper gestire il rifiuto senza farsi affossare. Il lavoro del venditore è complesso. Su dieci porte che si aprono, solo tre o quattro si trasformano in un contratto. Ma il vero segreto di Mattia risiede nel mese di settembre. Lui lo definisce il suo Sanremo. È il periodo in cui l’azienda spinge al massimo. Gli incentivi aumentano e la voglia di vittoria cresce a dismisura. Nel 2025, in soli due mesi, ha venduto 570 apparecchi.

Ma veniamo al dato che tutti vogliono conoscere: quanto guadagna davvero il miglior venditore d’Italia? La risposta potrebbe sorprendervi. Mattia Novellini ha dichiarato una media di 4.000 euro netti al mese. È una cifra importante, superiore a quella di molti quadri aziendali. Tuttavia, non è un regalo. È il compenso per chi lavora spesso sette giorni su sette. Essere un libero professionista della vendita significa non avere orari. Mattia inizia alle 9:30 del mattino, a volte anche la domenica. Nonostante i guadagni elevati, la sua vita non è fatta di eccessi, ma di disciplina. Il suo obiettivo non era solo il denaro, ma il primato. Arrivare primo dopo essere stato secondo e quarto negli anni precedenti, è stata una bella soddisfazione.

Oggi si definisce il “postino del pulito”. Usa l’ironia della definizione anche per abbassare le difese dei clienti. Chiede un bicchiere d’acqua o un caffè per creare un legame umano. In un mondo sempre più freddo e tecnologico, lui punta sulla gentilezza. È anche questo che rende la sua storia così simile a quella di Zalone, ma senza la goffaggine del personaggio cinematografico.