Il colosso dello streaming Netflix ha scelto le location per quanto riguarda il kolossal più atteso al mondo: il set è nella Toscana meno battuta e più selvaggia e la serie in questione è quella ispirata ad Assassin’s Creed. Nello specifico, i sentieri che circondano l’Eremo di Camaldoli sono diventati il set principale del progetto live-action firmato Ubisoft.
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna non sono solo uno sfondo, ma i protagonisti attivi di una macchina produttiva che porta lo spettatore nel pieno del Rinascimento italiano. La scelta di questa location in provincia di Arezzo non è dovuta solo ed esclusivamente all’estetica, ma alla necessità di un luogo adatto a rappresentare le vicende del celebre videogioco. Chi visita oggi questi luoghi respira un’aria diversa rispetto a qualche settimana fa. Si percepisce l’energia di un set che sta riscrivendo il mito degli Assassini. Ma come mai questo angolo di Appennino è così perfetto per una produzione del calibro di Assassin’s Creed? E soprattutto, perché vale la pena visitare questi luoghi?
La risposta è nella Biodiversità e nella conservazione impeccabile del territorio. Le faggete vetuste, dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, offrono una profondità visiva impossibile da replicare in studio o con CGI (a meno che non si voglia spendere una cifra cospicua per quanto riguarda gli effetti speciali). D’altro canto, i monaci di Camaldoli hanno protetto e amato questi boschi per ben dieci secoli. Oggi, quegli stessi alberi offrono rifugio a una delle storie più amate dai videogiocatori di tutto il mondo.

Netflix opta per Camaldoli e il fascino dell’ignoto: come vivere la magia del set prima del debutto mondiale di Assassin’s Creed
Visitare l’Eremo di Camaldoli oggi significa rimanere a bocca aperta anche se non si è fan di Ezio Auditore. Infatti, il luogo permette – in qualche modo – di ritrovare sé stessi, proprio al pari dei pellegrini di moltissimi anni fa. Il percorso che unisce il Monastero all’Eremo è un’esperienza semplicemente unica. Ad esempio, è possibile percorrere il sentiero CAI che si trova tra gli alberi giganteschi. La camminata è di circa un’ora e mezza e ad oggi potrebbe permettere anche di vedere i tecnici che sono al lavoro sul set della serie Netflix. Insomma, potrebbe essere quantomeno singolare sentire gli odori della natura del tutto identici a quelli sentiti dagli attori che portano in scena ruoli medievali.
Il consiglio è quello di visitare queste zone adesso e non attendere l’uscita della serie. Infatti, quando milioni di persone in tutto il mondo vedranno questo kolossal tra pochi mesi, come avviene spesso per altre produzioni, le cose potrebbero cambiare drasticamente. Il desiderio di scoprire il set potrebbe attrarre moltissimi turisti da qualsiasi parte del globo, rendendo più difficoltoso l’accesso. Oggi invece, recandovisi sarà ancora possibile sedersi semplicemente su una panchina di legno per osservare il paesaggio, immaginando le storie che probabilmente vedremo sullo schermo.
Raggiungere questo paradiso è piuttosto semplice: da Arezzo, la strada sale regalando scorci panoramici sul Casentino. È possibile fermarsi nei borghi vicini, come Poppi o Stia e assaggiare i prodotti locali nelle osterie dove, probabilmente, anche il cast si rifocilla dopo una lunga giornata di riprese. L’accoglienza toscana aggiunge quel calore umano che rende ogni viaggio indimenticabile. Da visitare è anche l’Antica Farmacia, un luogo dove il tempo si è fermato davvero. Qui i monaci producono ancora rimedi naturali, liquori alle erbe e mieli pregiati. È il souvenir perfetto di un viaggio che mescola la modernità di Netflix con la sapienza antica.
