Femminicidio Federica Torzullo: gli ultimi giorni di vita dei genitori di Claudio Carlomagno

La morte dei genitori di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio della moglie, Federica Torzullo, ad Anguillara Sabazia

Alle 7.30 ho sentito delle urla”: questa la testimonianza della signora Lorenza, vicina di casa dei genitori di Claudio Carlomagno, 47 anni, accusato di aver ucciso, ad Anguillara Sabazia, sua moglie Federica Torzullo, 41, e di averne nascosto il cadavere, dopo aver provato a distruggerlo. Il padre e la madre dell’uomo, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, sono stati trovati senza vita nel giardino della loro villetta. I due si sarebbero suicidati, impiccandosi a una trave di legno, per non aver retto alle conseguenze dolorosissime del gesto criminale commesso dal figlio. La procura indaga per istigazione al suicidio, dal momento che i due coniugi si sarebbero uccisi in seguito alla gogna mediatica e social subita nei giorni successivi il ritrovamento del corpo di Torzullo.

A trovare i due corpi è stata la sorella di Maria Messenio. La vicina di casa della coppia ha raccontato alla stampa di aver sentito la donna urlare: “Non è giusto“, dinanzi al traumatico ritrovamento.

Ritrovati morti i coniugi Carlomagno: in una lettera il perché del loro gesto

I genitori di Carlomagno, prima di compiere l’ultimo, estremo gesto, si erano rifugiati a casa del figlio minore a Roma. Ma questi, non riuscendo a rintracciare i suoi genitori, aveva quindi allarmato sua zia perché andasse a controllare se i due fossero in casa. Così, dunque, il ritrovamento della coppia. La coppia avrebbe lasciato una lettera al figlio per spiegare le ragioni della loro disperata, ultima decisione, quella di uccidersi insieme. Non avrebbero retto alla vergogna per il gesto criminale del figlio, certi che la loro vita era stata per sempre rovinata.

A quanto pare il padre di Carlomagno era intenzionato a cancellare il nome dell’impresa dal furgone della ditta di costruzioni che gestiva col figlio. Mentre si vocifera che la signora Maria uscisse di casa camuffata, indossando una parrucca, per non farsi riconoscere.
Carlomagno “si trova in una condizione di profonda disperazione. L’ho incentivato a pensare al figlio“, ha detto Andrea Miroli, avvocato del presunto killer.

Il post del sindaco: “Non ci sono parole, ma solo silenzio

Maria Messenio, era un volto noto della comunità della città, poiché ricopriva la carica di assessore comunale alla sicurezza di Anguillara Sabazia, da cui si era dimessa subito dopo l’arresto di suo figlio Claudio.
Invita al silenzio e al rispetto il sindaco della cittadina laziale, Angelo Pizzigallo. In un post pubblicato su Facebook, il primo cittadino della cittadina in provincia di Roma dice che “non ci sono parole, ma solo silenzio“, invitando la comunità a stringersi “a stringerci con discrezione e dignità“.

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Dal profilo Facebook di Angelo Pizzigallo, sindaco di Anguillare Sabazia