Insalata di cavolfiore, il consiglio della nutrizionista: “Perché evitare la cottura”

Insalata di cavolfiore, il consiglio della nutrizionista per un pasto bilanciato e sanissimo

Uno degli ortaggi più ricchi, nutrienti e squisiti della stagione invernale, che si presta anche a moltissime ricette diverse, versatile, quindi, al 100%. Il cavolfiore è un vero e proprio toccasana per l’organismo, e che, grazie anche alla facilità della sua cottura, può essere alla base di svariate preparazioni. La dott.ssa Giulia Ciccarelli, professionista molto seguita sui social (@medicina_in_cucina, oltre 700mila follower solo su Instagram) consiglia, spiegando soprattutto il perché di determinati passaggi, una ricetta in particolare. L’insalata di cavolfiore, semplicissima da cucinare, arricchita e insaporita da altri ingredienti per valorizzarne il sapore.

Come primissima cosa, dopo, ovviamente, aver lavato con cura il cavolfiore con acqua, seguendo le indicazioni della dottoressa, “taglia finemente il cavolfiore al coltello e lascialo riposare. Prepara un’emulsione unendo olio evo con succo d’arancia, sale e pepe. Versa l’emulsione abbondantemente sopra al cavolfiore crudo per condirlo, e aggiungi olive taggiasche e pinoli (io ho aggiunto anche timo fresco)“.
Passaggio fondamentale è proprio la mancata cottura, proprio per preservare tutti i nutrienti preziosi che con la bollitura andrebbero persi.

Insalata di cavolfiore, il consiglio della nutrizionista: “Evitare la cottura ci consente di preservare anche la vitamina C”

Preziose, poi le indicazioni, della professionista, che spiega: “Il composto responsabile delle grandi proprietà benefiche delle crucifere (cavoli e broccoli) è il sulforafano: una molecola con proprietà detossificanti, antinfiammatorie, protettive contro le malattie degenerative, e anche antitumorali. Per attivare al massimo l’enzima che sprigiona il sulforafano è necessario tagliare i cavoli in piccoli pezzi, e possibilmente lasciarli riposare per alcuni minuti. Essendo una molecola delicata è importante poi fare delle cotture rapide e a temperature moderate, oppure meglio ancora possiamo mangiare i cavoli crudi”.

Evitare la cottura ci consente di preservare anche la vitamina C, che è utile per supportare le difese immunitarie e che è sensibile alle alte temperature. Attenzione: in caso di ipotiroidismo consiglio invece di cuocere le crucifere, evitando di mangiarle crude, e abbinarle ad una fonte di iodio come il sale marino iodato”.