La truffa dell’sms: la segnalazione di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori
“Ciao, potresti prestarmi 800 euro? Devo pagare urgentemente il dentista, ma al momento non ho soldi sulla carta. Te li restituisco stasera”. Questo il testo di un sms che in questi giorni molte persone stanno ricevendo sul proprio cellulare. A segnalarlo è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che dai suoi profili social mette in guardia la sua community sui continui rischi a cui siamo sottoposti, semplicemente perché possediamo un cellulare. Uno strumento attraverso cui i truffatori, sempre più furbi e ‘attrezzati’, ci raggiungono, in mille modi.
Sì, perché questa truffa del dentista è più intelligente delle altre. Inutile pensare che, tanto, siamo ormai immuni a questo tipo di tranello, proprio perché è ormai risaputo. Dal momento che questi sms arrivano da parte di un contatto che abbiamo salvato in rubrica, e non da un numero sconosciuto. Variante è: “Non riesco a pagare il conto perché non ho il portafogli”, ricevuto, magari, da un fratello, una figlia, un marito. Ed ecco che, magari in allerta o preoccupati per quell’amico o quel familiare, si agisce senza pensarci due volte. Chiaro che in questa trappola cade più facilmente una persona non avvezza all’utilizzo dei dispositivi elettronici, o magari anziani che non hanno tanto sentito parlare di questi crudeli stratagemmi per rubare denaro alle persone.
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La truffa dell’sms: il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori mette in guardia gli utenti
“Non mi funziona la carta di credito. Mandami subito un bonifico a questo IBAN“, scrive il truffatore. A segnalarlo è Dona, che, in uno degli ultimi video da lui pubblicati sui suoi canali social, mette in guardia da questa truffa che, dice, è “attualissima: avvertite tutti quelli che conoscete, soprattutto la vecchia zia, il nonno, per evitare che ci cada”. Inutile pensare ‘ma chi crederà mai a queste cose’, dice l’esperto di tutela dei consumatori. “Beh, questa truffa è credibile, perché quel messaggio vi arriva da un nome che avete registrato in rubrica”. Com’è possibile? Il motivo è semplice: “Anche a lui è stato rubato l’account, ecco perché i truffatori ne vanno ghiotti, perché poi li usano per fare delle truffe”.
Altra truffa dell’sms diffusa è il seguente testo, che anche arriva con frequenza: “Spesa-pre autorizzata su Booking.com, se non sei stato tu contatta al seguente numero“.
