Influenza: si viaggia verso il picco, previsto per questo fine settimana. Ospedali in difficoltà, il contributo del vaccino secondo gli esperti
Una settimana critica, quella che sta vivendo la sanità italiana, messa in seria difficoltà dall’arrivo dell’influenza stagionale nel nostro paese. Migliaia i ricoveri causati dai virus influenzali in questi giorni, con una predominanza del tipo A e dei ceppi H3N2 e H1N2. Criticità si sono vissute, in molti ospedali della Penisola, già nel corso della settimana che ha preceduto il Natale, con le festività messe in crisi da ricoveri sempre più numerosi nei nosocomi.
Situazione che non è affatto migliorata ma che, anzi, sta vedendo un notevole peggioramento in questa prima decade di gennaio. Attualmente, infatti, stando ai dati nazionali, si viaggia verso il picco dell’influenza, previsto proprio per questo fine settimana, con oltre 800mila nuovi casi. Molti gli ospedali in sovraffollamento, che in queste ore stanno registrando centinaia di accessi al giorno. Boom di ricoveri, in particolare, in Sicilia, Calabria, Campania: pazienti in barella in attesa di cure, o semplicemente di una visita. Polmoniti in aumento anche in Lombardia.

Influenza e vaccino, il parere degli esperti. Bassetti: “Utilissimo, basta con la disinformazione: salva dalla polmonite”
Tra le raccomandazioni più diffuse tra i medici rivolte ai cittadini in questi giorni c’è quella di non recarsi al pronto soccorso per motivi futili, per non sovraccaricare ulteriormente gli ospedali già ingolfati.
Prende una decisa posizione in difesa del vaccino antinfluenzale il dottor Matteo Bassetti, noto medico spesso ospite di programmi televisivi, che in un video pubblicato sui suoi canali social si scaglia contro coloro che tentano di sminuire l’effetto del vaccino sull’organismo del paziente.
“Chi si ammala di influenza dovrebbe avere la certezza che si tratta di influenza, con un tampone o con un altro esame positivo per l’influenza. Quindi dovrebbe dimostrare che non è un altro tipo di virus. Visto che sintomi simili non li dà solo l’influenza ma li dà anche il virus respiratorio, il virus del raffreddore, l’Adenovirus, lo Pneumovirus, e tanti altri batteri. La seconda considerazione da fare, è che, comunque, anche se ti ammali con l’influenza, almeno non ti ammali in maniera grave. Prova ne sono i dati che abbiamo nei nostri ospedali: la stragrande maggioranza di chi va in ospedale con delle polmoniti con delle forme gravi, non era vaccinata. Quindi vuol dire che il vaccino è in grado. Magari ti viene lo stesso l’infezione, ma non non ti viene in maniera grave, cioè senza la polmonite. Su questo non si può sindacare: sono dati inconfutabili”.
