Carne trita nera, non buttarla subito: la guida dell’esperto per evitare sprechi in cucina

Carne nera, non è da buttare: lo spiega Andrea Carelli, content creator esperto di carne

Capita frequentemente che affidiamo al sacco della spazzatura alcuni alimenti che riteniamo essere andati a male, senza che, però, ce ne sia reale necessità. Spinti dal timore che siano ormai scaduti o non più sicuri, buttiamo tutto, impauriti. Senza sapere, però, che in realtà quegli alimenti che stiamo scartando risultano ancora perfettamente consumabili. Prodotti come lo yogurt oltre la data di “da consumarsi preferibilmente entro”, il pane raffermo che può essere riutilizzato in numerose ricette, la frutta molto matura ideale per dolci e confetture. O, ancora, il latte leggermente oltre la scadenza ma ancora dall’odore gradevole, finiscono spesso nei rifiuti. Una maggiore consapevolezza permetterebbe di ridurre gli sprechi senza rinunciare alla qualità degli alimenti.

Va in questa direzione il consiglio di Andrea Carelli, content creator esperto di carne, che sui suoi profili social offre una guida piuttosto utile a tutti coloro che consumano carne. “Una carne trita appena macinata la troverete di un rosso brillante, perché appena macinata, la mioglobina,che si trova nei muscoli, va a contatto con l’ossigeno, e crea l’ossimioglobina, che ha un colore rosso vivo. Se la carne trita rimane anche solo per mezz’ora, un’ora all’interno del banco della macelleria, la parte interna, dove l’ossigeno non raggiunge il prodotto, sarà scura”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Da Carelli (@dacarellifamily)

Carne trita, se diventa nera non va buttata: parola dell’esperto Andrea Carelli

Ciò che avviene è l’ossidazione della carne, ovvero il processo di scurimento della materia prima. Ma vi garantisco che la carne resta buonissima da mangiare. Se la vedete scura, una delle cose fondamentali è l’olfatto. Il processo di ossidazione, quindi, è una cosa normalissima”.
Per addurre un’ulteriore prova a ciò che sostiene, il creator aggiunge quindi una dimostrazione, mostrando un taglio di carne messa sottovuoto, quindi in assenza completa di ossigeno. “In questo modo la carne trita si conserverà per un paio di giorni, ma avrà il colore scuro“.

Insomma, comprendere la reale natura delle date di scadenza e osservare con attenzione aspetto, odore e consistenza degli alimenti rappresenta un passo decisivo per limitare gli sprechi e valorizzare le risorse a disposizione. Molti prodotti rimangono sicuri e gustosi ben oltre le indicazioni riportate sulla confezione, soprattutto quando vengono conservati correttamente. Un approccio più informato consente di recuperare ciò che verrebbe eliminato per abitudine o eccesso di prudenza, favorendo un rapporto più equilibrato con il cibo. Riflettere su questi comportamenti permette non solo di ridurre l’impatto ambientale, ma anche di dare maggiore valore a ciò che si porta in tavola.