Napoli, già imbrattata la metro Centro Direzionale: graffiti sui muri della stazione

Napoli, qualcuno ha imbrattato i muri della stazione metropolitana Centro Direzionale, aperta da appena due giorni

Un evento davvero importante, passato, però, forse, un po' in sordina. Stiamo parlando dell'apertura, a Napoli, della stazione metropolitana Centro Direzionale, che in città tutti coloro che lavorano in zona attendevano -letteralmente, da un decennio. Per chi non lo conoscesse, il Centro Direzionale è praticamente la zona degli uffici della città, lì dove sorge anche il Tribunale di Napoli, oltre che la sede della Regione Campania. Insomma, per molti aspetti, il centro finanziario e giuridico del capoluogo campano, che, nei suoi tanti grattacieli, ospita centinaia di uffici. Un'isola di cemento a ridosso della Stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, la stessa zona dove il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, progetta, un giorno, di costruire 'Il Faro', una nuova, piuttosto appariscente e immaginifica sede della Regione.

Insomma, un'area su cui la città e la regione sembrano avere tutta l'intenzione di investire, nell'ambito di un più esteso programma di rigenerazione urbana. Che, certo, però, non interessa ancora tutto il quartiere che spinge sul Centro Direzionale, e cioè il Vasto. Da qui (e da anni, ormai, non certo da qualche mese), molti residenti hanno dato il via a una vera diaspora. Il motivo risiede nell'emergenza sociale che interessa molte strade del territorio, afflitte dalla presenza di decine e decine di senza fissa dimora, che vivono in strada, non avendo altro luogo dove rifugiarsi. Succede in tutte le grandi città: le zone ai margini delle stazioni dei treni hanno sempre questo tipo di problemi.

Ma a Napoli c'è, appunto, la particolarità del Centro Direzionale, la cui scintillante (ma solo nelle apparenze) vetrina, stona accanto allo squallore di tante strade del Vasto (ma anche dei vicini Rione Luzzati, verso Poggioreale, zona industriale dell'area orientale della città). Rischiando, così, di diventare una specie di cattedrale nel deserto.

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Centro Direzionale, scritte sui muri della stazione metropolitana appena inaugurata

Ampia premessa per introdurre una notizia che sembra piccola, ma che, in realtà, potrebbe essere letta come una spia di allarme per il futuro di questa stazione, e del Centro Direzionale tutto. Sulle immacolate pareti della stazione metro Centro Direzionale, qualche teppista si è divertito a lasciare la propria firma. Un mini graffito, una ragazzata, una scritta col pennarello. Nulla di che: basta una riverniciata per cancellarla, niente di irreparabile. Ma, certo, fa sorridere pensare che il primo atto di vandalismo sia arrivato ad appena due giorni dall'inaugurazione della metro. E che, poi, nessuno abbia fermato l'autore o l'autrice della scritta, mentre era intento a realizzare la sua 'opera'.

La speranza e l'augurio è che questa davvero bellissima stazione resti così com'è: bianca, luccicante, efficiente, ariosa. Ma sono tanti i disagi sociali che circondano il Centro Direzionale, isola bagnata da un mare in tempesta. Piuttosto che curare solo ed esclusivamente la city napoletana, forse forse sarebbe il caso di iniziare ad allungare lo sguardo anche su tutto quel che la circonda. Per evitare che tanta bellezza e tanta cura vengano sciupate. Proprio come è accaduto per la vicina piazza Garibaldi, la cui 'piallata' e (ai tempi dell'inaugurazione) curatissima piazza, è ora ridotta a hotel a cielo aperto di disperati senza casa, e senza fortuna.