Shrek è uno dei film più amati in assoluto, ma in pochi conoscono la vera storia che nasconde la pellicola.
Siamo nel 2001 quando al cinema esce un film alquanto strano e difficile da incasellare. Si trattava, infatti, di un cartone animato, ma realizzato con la tecnica della computer grafica e con un linguaggio alquanto inusuale, il suo nome? Shrek. Pochi lo sanno, ma dietro questa pellicola si nasconde in realtà una sottile vendetta che ha contribuito a rendere questo film iconico.
Facciamo quindi un passo indietro. La Disney ad inizio anni ’80 si trascinava dietro un declino creativo cominciato con la morte del fondatore Walt nel 1966. Con l’arrivo di Michael Eisner però la musica cambiò decisamente. Per prima cosa venne fondata la Touchstone, una casa di produzione per film più maturi di proprietà della Disney (per intenderci quella che ha prodotto Pretty Woman). Tra le figure chiavi di quegli anni c’era anche Jeffrey Katzenberg, assunto proprio da Eisner per dare una svolta alla Casa di produzione.
La Disney tornò a galla grazie a nuovi progetti di successo come La Sirenetta e Toy Story, nato dalla collaborazione con Pixar. In quegli stessi anni però nascono anche dissidi interni con Katzenberg, che portarono ad una separazione, in particolare dopo Pocahontas e il Re Leone. Quest’ultimo però non stette con le mani in mano e subito mise in piedi la DreamWorks insieme a Steve Spielberg.
Naturalmente Katzenberg conosceva tutti i segretucci Disney e così arrivò subito il primo sgambetto. Mentre loro preparavano l’uscita di A bug’s life, DreamWorks se ne uscì con Z la formica, un film che ricalcava i temi di quello Disney. Dopo altri tentativi più o meno riusciti di fare film di animazione come Il principe d’Egitto e La strada per El Dorado, arrivò nel 2001 Shrek.
Il film fu un successo incredibile, ma nasconde tra le pieghe la vendetta di Katzenberg. Per prima cosa la pellicola comincia con l’orco che si pulisce con una pagina di una favola, una sorta di rimando al mondo Disney e proprio dalla nota casa di produzione, Shrek prende in prestito un certo quantitativo di personaggi.
Come sappiamo infatti Disney ha sempre avuto le mani sulle principali fiabe e in questo film, la Dreamworks le butta tutte dentro parodiandole. Il cattivo della storia poi, Lord Farquaad, è molto simile ad Eisner, che aveva fatto fuori Katzenberg da Disney. Shrek è a tutti gli effetti un film parodia della Disney, che la umilia e in un certo senso la costringe a lavorare in maniera diversa da lì in poi. Banalmente lo stesso protagonista che in questo caso è un anti-eroe è qualcosa di completamente nuovo nel mondo dei cartoni che sin lì aveva sempre visto protagonisti bei principi perfetti.



