Crisi senza precedenti, anche Ikea “chiude” i battenti: cosa succede e sviluppi futuri

Ikea chiude un megastore in Svezia, un fatto unico nella sua storia. L'azienda ha deciso di ripensare la propria strategia commerciale.

Ikea chiude un megastore in Svezia, un fatto unico nella sua storia. L’azienda ha deciso di ripensare la propria strategia commerciale.

La crisi economica che stiamo vivendo a livello mondiale è senza precedenti. Il mondo, già provato dagli anni del Covid-19, ora si trova a dover affrontare diverse guerre in giro per il mondo e un problema con le risorse energetiche che a cascata sta pesando su tutti. Un altro colosso che sembra risentire del particolare momento è Ikea. L’azienda svedese, infatti, per la prima volta in 40 anni di storia ha deciso di chiudere i battenti di un punto vendita in Svezia.

Si tratta nello specifico del presidio di Borlänge. Questa città però non resterà completamente orfana dei mobili da montare. In base ad un piano che Ikea sta attuando anche nel nostro Paese, lentamente si stanno abbandonando i vecchi enormi centri, per lasciare spazio a piccoli store più compatti.

Questa decisione, lanciata ufficialmente come un’innovazione, è in realtà un modo come un altro per ridurre i costi aziendali. Ikea ha diramato un comunicato stampa che annunciava della chiusura e allo stesso tempo dell’apertura di un punto vendita più piccolo, adatto al commercio del futuro.

Cosa succede invece in Italia

Un negozio più piccolo vuol dire meno personale e meno spese di gestione dell’intero impianto. Ikea negli ultimi anni ha visto inoltre una crescita delle vendite del proprio e-commerce e questo ha fatto propendere ancora di più i vertici svedesi per questa decisione. Il progetto chiamato Lada verrà presto esteso anche in altri Paesi. L’Italia anche se non fa parte ancora del progetto in realtà ha già visto nascere un mini store, che si trova a Fiumicino.

Oltre ad uno spostamento della clientela interna, con gli ordini crescenti sull’e-commerce, c’è anche una concorrenza esterna data dai tanti negozi online di mobili che sono diventati sempre più competitivi. Lo stesso Amazon ormai vende praticamente di tutto e consegna a volte addirittura in giornata e spesso con spedizioni gratuite, cosa che Ikea non fa se non oltre determinate cifre. Vedremo se questi tagli riusciranno a contenere la situazione. Naturalmente c’è preoccupazione perché anche giganti come per l’appunto il colosso tedesco sembrano patire la crisi.