Federico Fernandez ai tempi del Napoli convinse Rafa Benitez, ma negli anni seguenti, la sua carriera non ha portato i risultati che ci si aspettava.
Perno del Napoli e della Nazionale Argentina, poi è caduto nel dimenticatoio, stiamo parlando di Federico Fernandez, chiamato affettuosamente Fefe dai tifosi del Napoli o El Flaco in patria (in italiano significa Il Mago). Di origini italiane, un suo trisavolo per lato materno era originario di Lacedonia, in provincia di Avellino e per questo motivo possiede anche il passaporto italiano.
Fernandez ha cominciato a muovere i primi passi nell’Estudiantes per poi passare al Napoli nella stagione 2011, quando sulla panchina dei partenopei c’è Walter Mazzarri. Con l’allenatore toscano trova pochissimo spazio, al punto che nel 2013 prova un’esperienza in prestito al Getafe. L’anno della consacrazione per lui arriva nella stagione 2013-2014, quando il nuovo tecnico Rafa Benitez lo piazza praticamente titolare.
L’anno seguente il club di De Laurentiis decide di monetizzare la buona annata cedendolo a titolo definitivo per 10 milioni di euro agli inglesi dello Swansea. In questo periodo vive anche il momento più felice nell’esperienza con la sua Nazionale, con cui corona il sogno di giocare il Mondiale 2014 che viene perso dalla sua Argentina in finale contro la Germania.
Il Qatar e poi il ritiro in patria
Passano gli anni e nel 2018-2019 passa al Newcastle dove ritrova il suo vecchio allenatore al Napoli, Benitez. Per lui poi c’è nel 2022 un’esperienza all’Elche in Spagna e l’anno seguente una in Qatar all’Al-Duhail. Nello stesso anno, dopo appena 9 partite giocate in Qatar tra campionato e coppa, torna all’Estudiantes, la squadra che lo aveva lanciato, dopo ben 12 anni. Qui non gioca moltissimo e nel 2024 ha deciso di appendere definitivamente le scarpette al chiodo.
El Flaco era un difensore centrale abile nel gioco aereo, ma anche dotato di buona tecnica e per questo capace di fare da regista di difesa per la squadra. Proprio questa caratteristica spinse Rafa Benitez ai tempi del Napoli ad affidargli le chiavi della sua difesa. Quando era in giornata giocava sul velluto, purtroppo a volte si faceva prendere da alcune pesanti amnesie che non gli hanno permesso di fare quel definitivo salto di qualità che ci si aspettava dal lui.




