Claudio Ranieri, nel calcio non si può essere signori: ennesimo schiaffo all’eleganza e all’identità

Claudio Ranieri ha ricevuto l’ennesimo benservito di una carriera che sinora ha visto protagonista l’ingratitudine per lui.

Claudio Ranieri dovrebbe essere abituato a tutto questo, eppure ogni volta che succede si resta sempre un po’ interdetti. Il tecnico romano, infatti, è stato scaricato dalla sua squadra del cuore, per l’ennesima volta, dopo aver dato tutto, per l’ennesima volta. L’allenatore ha chiarito che è stata una decisione unilaterale da parte della società. Nonostante tutto ha voluto comunque ringraziare i Friedkin. Paga lui per tutti e soprattutto per una guerra interna che vedeva coinvolto anche Gasperini, proprio l’uomo che lui pochi mesi fa aveva indicato come suo successore.

Per Claudio Ranieri però non è la prima volta che il calcio gli volta le spalle dopo averlo fatto salire su una stella. Non volendo scavare troppo indietro vista la lunghissima carriera del tecnico capitolino, andiamo al 2008-2009, secondo anno alla Juve, dopo un primo anno che l’aveva visto accompagnare i bianconeri al 3° posto. A 2 giornate dalla fine viene esonerato con la squadra che chiude 2a in classifica. Da quel momento in poi per la Vecchia Signora sono anni bui sino all’arrivo di Antonio Conte. Nel 2009-2010 realizza il sogno di una vita arrivando ad allenare la Roma. Primo anno straordinario con un ottimo 2° posto, l’anno successivo viene spinto alle dimissioni.

Dal Leicester alla Roma il copione non cambia

Passano gli anni e per Ranieri c’è solo ingratitudine dal calcio. Nel 2015-2016 firma l’impresa più importante e iconica del calcio moderno vincendo il campionato con il Leicester in Premier League. La sua vittoria fa il giro del mondo, ma passano pochi mesi e Sir Claudio viene messo alla porta anche dagli inglesi. Un esonero che fa rumore e spinge Mourinho (all’epoca allenatore dello United) ad indossare una tuta con le iniziali del mister romano per rendergli omaggio.

Passano gli anni nel 2019 Claudio Ranieri torna alla Roma, l’accompagna al 6° posto e poi va via a fine anno. Infine l’anno scorso l’ultimo capitolo di una storia d’amore tormentata. Il tecnico capitolino passa alla Roma e la porta al 5° posto in 26 partite in cui colleziona 17 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, un rendimento che avrebbe portato la squadra a vincere lo scudetto se avesse cominciato a macinare punti sin dalla prima partita. Quest’anno poi il nuovo allontanamento.

Insomma passano gli anni, ma per Claudio Ranieri non cambia il copione. Il tecnico ha ricevuto l’ennesimo schiaffo di un mondo che l’ha più volte masticato e poi sputato via quando non serviva più. Resta la sua eleganza e l’amore incondizionato dei tifosi che lo ameranno sempre.