I Cesaroni portano a casa la battaglia dello share, ma non convincono totalmente. Capiamo cosa è mancato sinora.
I Cesaroni sono tornati sul piccolo schermo a partire da questo lunedì dopo ben 12 di assenza. Le prime due puntate hanno subito fatto il botto di ascolti dimostrando ancora una volta il grande amore che il pubblico ha nei confronti di questa iconica serie, che agli albori ha riscontrato un successo tale da mettere addirittura in ombra il Festival di Sanremo. In particolare nel 2008, la fiction riuscì a sopravanzare, seppur di poco la kermesse. Uno smacco così pesante da mettere addirittura in dubbio il futuro della manifestazione canora.
Ci siamo presi un po’ di tempo prima di parlare di questo grande ritorno perché volevamo far riposare i pensieri e non farci prendere da quel sentimento nostalgico che inevitabilmente ti prende in questi casi. I Cesaroni, il ritorno, ci sono sembrati un po’ annacquati. Una delle forze storiche della serie era quella di avere delle dinamiche che si applicavano facilmente alla realtà e per questo vicine al pubblico. Questo ritorno, invece, segna situazioni alquanto inverosimili, come l’intera famiglia Cesaroni che ha trovato lavoro nella stessa scuola o Mimmo, che fa il professore nonostante sembri quasi un coetaneo dei ragazzi.
I Cesaroni, che fine hanno fatto alcuni personaggi?
Tolte queste “piccolezze”, il vero problema di questi Cesaroni è il completo distaccamento da tutto ciò che è stato sino a ieri. I personaggi spariscono senza un come e un perché. Poco si è capito di cosa sia successo in realtà a Cesare nella serie, bello l’omaggio finale, forse però sarebbe stato bello processare il lutto di Antonello Fassari anche all’interno della serie. Naturalmente mancano anche le storie di tutti i personaggi accessori allo stesso Cesare, come la figlia ad esempio.
Stessa storia per Giulio e Marco, che improvvisamente si ritrovano orfani delle rispettive storie d’amore senza un come e un perché. Che fine hanno fatto Maya e Sofia? Per non parlare dei figli di Sofia, spariti completamente. A livello di recitazione quelli che un tempo erano i giovani del cast e oggi sono degli adulti, non sembrano stare al passo con gli attori principali come Amendola e Ricky Memphis, una spanna sopra gli altri, così come la brava Lucia Ocone. Non convince invece Valentina Bivona, che recita nel ruolo di Marta e sembra forzata, in particolare quando parla in inglese con le amiche.
Ricordiamo che i Cesaroni sono un remake di una serie spagnola, i Los Serrano, quella fiction si è interrotta nel 2008 tra le polemiche. Lì, infatti, Diego (il nostro Giulio), si svegliava improvvisamente nel letto accanto alla sua prima moglie scoprendo che tutte le trame della storia sin lì raccontate erano solo un sogno. I Cesaroni, in particolare nelle prime stagioni, seguivano molto le trame dei Los Serrano, ma poi si sono distaccati.
A far funzionare i Cesaroni nelle prime stagioni c’erano soprattutto 2 elementi cardine: il trio comico formato da Giulio, Cesare ed Ezio e la parte emotiva data dallo stesso Giulio con Lucia. Si sente tanto purtroppo la mancanza di ben 3 delle 4 colonne portanti della fiction. Elena Sofia Ricci, Antonello Fassari e Max Tortora davano quella spinta decisiva a tutto. Oggi Amendola ci appare troppo solo in questa serie. Sicuramente l’ingresso di Ricky Memphis servirà a mettere una pezza quantomeno alla parte comica. Vedremo nelle prossime puntate se si andranno a creare le giuste dinamiche tra i personaggi.
