Una Dodge Firearrow III che risale al 1954 è stata venduta ad una cifra folle, e si tratta di un concept sul quale ha lavorato un’eccellenza italiana. Scopriamo i segreti del capolavoro che ha trovato un nuovo proprietario.
Nel paradisiaco mondo delle auto d’epoca, c’è spazio per dei capolavori che continuano ad essere idolatrati anche ad oltre 70 anni dalla loro produzione, veri e propri oggetti del desiderio in grado di far parlare di loro all’infinito. Questo è il caso della Dodge Firearrow III venduta in un’asta di RM Sotheby’s, una vera e propria opera d’arte su quattro ruote, che vale la pena di essere riscoperta.
Parliamo di un concept spinto da un motore V8 Hemi, che riuscì a stabilire anche un eccezionale record di velocità. Alla carrozzeria ha lavorato anche la nostra carrozzeria Ghia, che collaborò con la Virgil Exner. Come vediamo dallo scatto postato in basso, la Dodge Firearrow III ha delle linee futuristiche e che ricercano l’aerodinamica più sopraffina, tale da renderla in netto anticipo rispetto ai tempi. Il prezzo di vendita, ovviamente, non può che essere per pochi eletti.
Dodge, la Firearrow III venduta per ben 700.000 euro
La Dodge Firearrow III è stata battuta all’asta da RM Sotheby’s, che tratta da sempre la vendita di questi capolavori. Il prezzo è di 852.500 dollari, pari a 700.000 euro stando al cambio attuale. La vettura fu prodotta per volontà della Chrysler, che decise, negli anni Cinquanta, di investire nell’ambito delle Concpet Car. La Dodge presentò la prima versione della Dodge Firearrow nel 1953, che fu molto apprezzata da parte del pubblico. Per tale ragione, si decise di sviluppare anche la Firearrow II, il preludio per l’evoluzione finale, la III.

Virgil Exner supervisionò il progetto, ma il disegno vero e proprio fu frutto della mano di Luigi Segre, per la gloriosa carrozzeria Ghia. Il motore era un 3.9 V8 Red Ram Hemi da ben 150 cavalli di potenza massima, un dato eccezionale considerando che parliamo di un’auto che risale a 72 anni fa. In occasione della presentazione ufficiale del 1954, presso il Chelsea Proving Grounds, Betty Skelton si mise ai comandi del bolide sull’ovale, toccando quota 231 km/h di velocità massima. Per l’epoca, si trattava del record mondiale di velocità per una donna, un risultato a dir poco eccezionale, e che testimonia il coraggio della Skelton, ma anche le grandi qualità di questo modello.
