Fave, come pulirle e conservarle al meglio: le verdure più amate di Pasqua

Come pulire e conservare al meglio le fave, le verdure più amata di Pasqua e della primavera. 

Le fave sono tra le verdure più amate in primavera, tipiche di Pasqua e Pasquetta. Tenere, fresche e dal sapore leggermente amarognolo, sono uno dei simboli più autentici della tradizione stagionale. Scopriamo, di seguito, come pulirle e conservarle al meglio per ottenerne il massimo dei benefici.

Come pulire e conservare le fave: le verdure tipiche delle festività pasquali

Per pulire bene e conservare correttamente le fave, bisogna prima occuparsi del baccello, poi del seme e infine scegliere il metodo di conservazione più adatto all’uso che se ne vuole fare. Un esperto ha anche suggerito come scegliere le migliori.

  1. Lava e controlla i baccelli
  2. Scegli baccelli verdi, senza macchie scure e sodi
  3. Sciacquali sotto l’acqua per eliminare residui di terra o polvere
  4. Sgrana il baccello, stacca una delle estremità e aprilo lungo la venatura centrale
  5. Fai scorrere il pollice all’interno e lascia cadere i semi in un contenitore o in una ciotola
  6. Elimina l’occhio
fave
Fave-Tuttonotizie.eu

Per eliminare l’occhio o la piccola escrescenza è consigliabile usare un piccolo coltellino. Dopo puoi decidere se togliere o meno la pellicina. Se quest’ultima è sottile e chiara e le fave sono più piccole, vuol dire che è tenera e dunque puoi lasciarla. Se, invece, risulta più scura e forte è meglio eliminarla in modo che la consistenza sia più morbida e il sapore automaticamente più dolce. Per togliere la pellicina più facilmente puoi sbollentare le fave sgranate per 1-2 minuti in acqua bollente e leggermente salata. Trasferiscile subito in acqua ghiacciata per fermare la cottura e poi incidi leggermente la buccia facendo pressione. In questo modo, il seme salterà fuori e avrete eliminato la pellicina.

Puoi tenerle in frigo, nello scomparto delle verdure, meglio se in un sacchetto di carta o microforato. In questo modo, durano dai 2 ai 3 giorni. Il baccello le protegge dall’aria e dalla disidratazione e quindi resteranno automaticamente più turgide. Se invece sono sgranate, dopo averle pulite bene potete anche togliere l’umidità in eccesso asciugandole con della carta. Riporle poi in un contenitore ermetico ben coperte con pellicola. Anche in questo caso dovreste consumarle entro 2-3 giorni. Se prevedi di conservare le fave in frigo, è consigliabile non lavare i baccelli, ma lavarli al momento di sgranare per evitare possibili muffe. Lavate, sgranate e sbollentate, potete anche congelarle disposte in un contenitore largo. In questo modo dureranno molto di più, al massimo 8-10 mesi.