Pranzo di Pasqua da Cannavacciuolo a Villa Crespi: un menù da sogno, ma il prezzo finale non è per tutti

Il pranzo di Pasqua di Antonino Cannavacciuolo rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario gastronomico italiano. A Orta San Giulio, precisamente a Villa Crespi, lo chef coordina la sua brigata nel ristorante tre stelle Michelin. Ma quanto costa trascorrere la festività primaverile qui? Ecco il menù e il prezzo.

Ricordando che la cucina di Cannavacciuolo unisce le radici della Campania alle tradizioni del Piemonte, per la domenica di Pasqua, lo chef ha ideato un percorso degustazione che punta sulla stagionalità e sulle tecniche di cottura più fini. L’esperienza inizia con il celebre “Buon Viaggio”, una sequenza di piccoli assaggi gourmet. Questi finger food servono a preparare il palato alle portate successive. Il menù entra nel vivo con gli scampi nudi. Lo chef li presenta in un’infusione mediterranea alla pizzaiola, arricchita da un’emulsione di polpo. Si prosegue con un piatto vegetale composto da porro, mandorla e pomodoro, completato da pop corn di cavolfiore.

I primi piatti sembrano deliziosi. Gli spaghetti allo zafferano incontrano i ricci di mare e la quinoa soffiata in un gioco di consistenze e sapori marini molto intenso. Subito dopo arrivano i plin di anatra. Questi piccoli ravioli tipici sono farciti con polpa d’anatra e parmigiano. La zuppetta di fegato grasso, il latte di bufala e il lampone bilanciano la grassezza della carne. Ogni boccone racconta la storia di un territorio che accoglie influenze esterne.

Quanto costa il pranzo di Pasqua da Cannavacciuolo: il conto e il soggiorno

Il secondo piatto rende omaggio alla tradizione napoletana più pura. Lo chef propone un cilindro di pasta caramellato con cipolle. All’interno si trova il ripieno della genovese di carne, accompagnato da carciofo spontaneo. È una rivisitazione di un classico della domenica. La struttura è complessa ma i sapori restano definiti e riconoscibili. Non mancano poi il pre-dessert e il dessert finale firmato dalla pasticceria di Villa Crespi. La chiusura del pranzo segue i binari della tradizione pasquale italiana. In tavola arrivano la colomba artigianale (quella che potete trovare anche sul sito per mangiarla a domicilio, a questo costo) e il babà napoletano. Le code d’aragosta completano la piccola pasticceria finale.

Pranzo di Pasqua da Cannavacciuolo
Una delle colombe artigianali di Cannavacciuolo – tuttonotizie.eu

Molti utenti si chiedono quale sia il costo di una simile esperienza. Il prezzo del pranzo di Pasqua da Cannavacciuolo è di 350 euro a persona. Questa cifra non include le bevande, che possono essere scelte dalla ricca carta dei vini del ristorante. Il sommelier propone spesso un percorso di abbinamento per valorizzare le nove portate. Per chi desidera un’esperienza completa, la struttura offre pacchetti specifici per il pernottamento. L’hotel a cinque stelle dispone di suite con vista sul lago. Il pacchetto pasquale include due notti, la colazione gourmet e un massaggio di coppia “Dolce Vita”. In camera gli ospiti trovano una colomba omaggio firmata dallo chef.

I costi per il soggiorno completo partono da una base superiore ai 3.000 euro. Il prezzo varia sensibilmente in base alla tipologia di camera scelta al momento della prenotazione. Villa Crespi registra spesso il tutto esaurito con largo anticipo per queste ricorrenze. D’altronde, la posizione della villa permette una passeggiata rigenerante lungo le rive del Lago d’Orta dopo il pasto. Questo angolo di Novara si conferma una delle mete più esclusive per il turismo di lusso in Italia.