Dopo i 50 anni bisogna stare più attenti perché potrebbero esserci diversi tipi di infortuni: ecco quelli a cui fare maggiore attenzione e, nel caso, come affrontarli.
Stando a quanto riporta uno studio redatto dagli autori dell’Università di Granada, denominato “Attività e sedentarietà: ripercussione sulla salute e qualità della vita degli anziani”, la mancanza di attività può essere un problema. Bisogna però stare attenti, specie dopo i 50 anni, anche al tipo di attività che si svolge. Se si fanno esercizi errati, infatti, possono esserci problemi ancora più grandi, come infortuni. Scopriamo di più in merito alla salute dopo i 50 anni, quali sono gli infortuni più comuni e, nel caso, come affrontarli.
Gli infortuni più comuni dopo i 50 anni: quali sono e come affrontarli
L’attività fisica è un elemento fondamentale in qualsiasi fase della vita. Diventa ancora più importante dopo i 50 anni perché contrasta l’insorgere di patologie prevalentemente legate all’età. In particolare, come dimostra lo studio sopracitato, uno stile di vita sedentario può avere anche un impatto diretto sul diabete perché il 91% dei casi di diabete di tipo 2 può essere prevenuto adottando uno stile di vita che includa attività fisica regolare. Una persona tra i 50 e i 60 anni è considerata giovane, specie se conduce uno stile di vita attivo. In alcuni individui possono manifestarsi i primi problemi fisici e infortuni. La fisioterapista Maria Martinez Castro, direttrice di FisioSenior, ha spiegato che le principali cause sono la perdita di flessibilità ed elasticità di tessuti molli. Tra questi i muscoli, legamenti o tendini che possono portare a tendiniti o a lesioni causate da uno sforzo ripetitivo.

Oltre a questo, ci sono altre parti del corpo che possono dare problemi a quest’età, come la colonna cervicale e quella lombare o ancora spalle e ginocchia. Si notano anche i primi segni di artrosi, degenerazione vertebrale e osteoporosi. Le lesioni, inoltre, possono essere differenti anche a seconda del sesso. Le donne hanno rischi maggiori di osteoporosi dopo la menopausa, con il conseguente rischio di fratture. Andrebbe curata l’alimentazione e svolta sempre attività costante, ma moderata. Come spiega l’esperta, inoltre, gli uomini hanno problemi diversi, legati a stili di vita troppo sedentari, mancanza di mobilità e debolezza muscolare. Ancora, tendiniti, degenerazione spinale e contratture muscolari possono colpire in egual modo entrambi i sessi.
La fisioterapia, in casi come questi, può aiutare molto. Se la persona è anziana ed ha difficoltà nei movimenti, può anche pensare di fare percorsi di fisioterapia a domicilio. I problemi più comuni sono l’artrosi grave non operabile, mal di schiena e dolore al ginocchio. Spesso queste problematiche non rispondono ai farmaci, così come tendiniti e lesioni della cuffia dei rotatori, o ancora debolezza muscolare. Naturalmente, per ridurre al minimo tutti questi rischi, la fisioterapista suggerisce di svolgere attività fisica fin da giovani, più moderata col passare degli anni. Solo in questo modo si soddisfano tutte le esigenze muscolari e di salute del nostro corpo.
