Un uomo ha deciso di vivere su una nave da crociera assieme a sua moglie e a sua figlia. Tra i vantaggi c’è indubbiamente il cibo gratis e il divertimento assicurato, ma gli svantaggi non mancano.
Occuparsi di un bambino non è semplice in alcun luogo della terra. Ma se questo luogo fosse una nave da crociera le cose potrebbero complicarsi ulteriormente. “Vivere in mare significa fronteggiare costantemente una serie di alti e bassi”. Ad affermarlo è un membro dello staff di MSC Crociere. Quest’ultimo abita sulla nave da crociera di lusso, proprio insieme a sua figlia piccola, di soli due anni.
“POV: Stai crescendo su una nave da crociera, quindi questa è la tua passeggiata verso casa dopo una giornata in spiaggia”, scrive Ben Featherstone, 29enne protagonista di questa storia, padre di famiglia e cantante che viaggia facendo spettacoli sulla nave. La frase è evidenziata in sovrimpressione a un video di sua figlia Piper che sgambetta allegramente nei corridoi della crociera. Per quanto la piccola possa sembrare spensierata, al di là delle escursioni divertenti e dei panorami pittoreschi, secondo il protagonista del racconto, ci sono alcune problematiche legate al non ‘essere a terra’. La prima è il tempo limitato che effettivamente padre e figlia possono trascorrere insieme. La seconda è la totale mancanza di spazio.

Quali sono i limiti più grandi di una vita a bordo di una nave da crociera
“Finché si dispone di una cabina privata, i familiari più stretti possono vivere con voi sulla nave per un massimo di quattro settimane consecutive“, ha spiegato Featherstone all’interno di un altro video. Così, sua figlia e sua moglie Sophie, hanno potuto passare le vacanze assieme a lui, anche per festeggiare il secondo compleanno di Piper. Purtroppo, poi le due hanno dovuto lasciare la nave, una volta scaduto il tempo massimo di permanenza, secondo le regole della compagnia. Ovviamente, non appena entrambe hanno un momento di tempo libero, cercano sempre di andarlo a trovare, partendo da casa loro in Inghilterra. “Sono tornati a Londra due giorni fa”, ha dichiarato l’artista, piuttosto triste per la partenza delle due. “In questo momento la mia cabina è molto silenziosa. Mi mancano molto.”
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Il punto è anche che quando sono al completo, padre, madre e figlia sono costretti a stare in spazi veramente ristretti. “In pratica abbiamo una camera matrimoniale con bagno privato e spazio sufficiente per la culla per Piper“, ha specificato Featherstone al DailyMail quando gli è stato chiesto. Ovviamente, al di là, di tutti i ‘contro’, c’è qualche ‘pro’. In primis il fatto che sua figlia sia fortunata per poter crescere in un ambiente dinamico come quello di una nave da crociera: esistono feste organizzate al Baby Club, nuotate con i delfini nei Caraibi francesi, momenti insieme ai pappagalli o alle scimmie. E non bisogna dimenticare i pasti gratuiti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, oltre alla possibilità dell’asilo per i più piccoli. Che vivere su una nave da crociera sia una cosa bella o brutta, presto finirà: sembra che il contratto di Featherstone sia in scadenza a marzo, sebbene lui speri in un rinnovo, se non con la stessa compagnia, con qualche altra che gli garantisca la possibilità di viaggiare, magari anche con la sua famiglia!
