Teletrasportarsi e viaggiare nel tempo sarà possibile in futuro? La risposta che la fisica quantistica sta cercando di nasconderci

Teletrasportarsi o viaggiare nel tempo è una cosa che in tanti sognano, ma cosa ci dice la fisica quantistica in merito? Indubbiamente sarebbe affascinante fare un salto a Roma, raggiungere la superficie ghiacciata di Europa e la luna di Giove in un battito di ciglia. Oppure, poter riabbracciare una persona cara persa anni fa, semplicemente tornando indietro. Il cinema ci ha dato questa speranza: da Star Trek a Ritorno al Futuro, fino a Interstellar di Christopher Nolan.

Eppure la verità è più complessa di un effetto speciale hollywoodiano. La fisica quantistica sta cercando di capire se la nostra stessa esistenza sia compatibile con queste leggi estreme dell’Universo. Attualmente, il teletrasporto quantistico non è più fantascienza. Nei laboratori del CERN di Ginevra e del MIT, i ricercatori muovono fotoni e atomi. Tuttavia, c’è un segreto inquietante che i fisici faticano a spiegare al grande pubblico. Non stiamo spostando la materia. Stiamo trasferendo informazione. Se volessimo teletrasportarci, il nostro corpo originale dovrebbe essere distrutto. Ogni cellula verrebbe analizzata e replicata altrove. Ma saremmo ancora noi o solo una copia perfetta con i nostri ricordi? Questo paradosso dell’identità è l’ostacolo alla smaterializzazione.

Nel frattempo, il viaggio nel tempo segue binari diversi, dettati dalla Relatività Generale di Albert Einstein. Sappiamo che il tempo non è una costante universale. È un tessuto elastico che si tende e si curva. Se domani salissimo su una nave spaziale capace di sfiorare la velocità della luce, il nostro orologio rallenterebbe. Pochi mesi tra le stelle diventerebbero decenni sulla Terra. Torneremmo in un mondo dove tutti coloro che conosciamo sono invecchiati, mentre noi saremmo rimasti giovani. Un po’ quello che accade nel già citato Interstellar di Nolan tra padre e figlia.

Fisica quantistica
Viaggiare indietro nel tempo e teletrasportarsi nello spazio è davvero possibile? Cosa dice la fisica quantistica – tuttonotizie.eu

Il confine sottile tra fisica quantistica e destino: perché non siamo ancora “viaggiatori” nel tempo e nello spazio

Per curvare lo spazio-tempo serve una forza immane, pari a quella di una stella. Al momento, la nostra civiltà non possiede i motori a materia oscura o i wormhole necessari per questi salti temporali. Siamo come naufraghi che guardano l’oceano sapendo che esiste un altro continente, ma senza avere ancora il legno per costruire la barca. Molti scienziati studiano i ponti di Einstein-Rosen, scorciatoie ipotetiche attraverso il cosmo. Entrare in uno di questi tunnel significherebbe sfidare la causalità stessa.

Nonostante i limiti, la ricerca non si ferma mai. Oggi usiamo i computer quantistici per simulare realtà che prima erano inimmaginabili. La sensazione è che siamo sempre più vicini a una scoperta epocale. Non sarà una macchina del tempo rumorosa come la DeLorean, ma qualcosa capace di manipolare la realtà atomica. Siamo la prima generazione che può porsi queste domande con dati scientifici alla mano.

La nostalgia del passato e la brama del futuro sono motori potenti per l’innovazione umana. Forse il vero teletrasporto non avverrà attraverso un portale fisico, ma attraverso la fusione tra mente e rete digitale. Se la nostra coscienza potesse viaggiare alla velocità di un impulso elettrico, saremmo già ovunque. Dobbiamo chiederci se siamo pronti alle conseguenze. Il viaggio nel tempo cancellerebbe il valore del “momento presente”. Il teletrasporto annullerebbe il piacere dell’attesa e della scoperta.  Insomma, sarà possibile teletrasportarsi o viaggiare nel tempo a ‘stretto giro’? La risposta a questa domanda non è un semplice “sì” o “no”. È un “non ancora”.