La psicologia spiega perché alcune persone hanno più difficoltà ad aspettare

Alcune persone, a differenza di altre, hanno più difficoltà ad aspettare e la psicologia spiega perché, solitamente, accade.

C’è chi riesce ad aspettare sempre con molta calma e chi, invece, vive l’attesa come qualcosa di fortemente drammatico. Tra l’altro, dal punto di vista astrologico la caratteristica dell’impazienza viene associata ai segni di fuoco dello zodiaco e, in particolare, all’Ariete, Leone e Sagittario. L’astrologia li descrive come personalità particolarmente dinamiche e spesso orientate all’azione. Alcuni studi psicologici offrono spiegazioni interessanti, aiutando a capire perché alcune persone effettivamente hanno meno tolleranze nell’attesa e una tendenza a reagire subito alle cose, rispetto ad altri.

Perché alcune persone non riescono ad aspettare: cosa dice la psicologia

La psicologia comportamentale studia da tempo il fenomeno della gratificazione immediata. Una ricerca nel campo è quella dello psicologo Walter Mischel dell’Università di Stanford, noto per il suo “marshamallow test”. Si tratta di un esperimento che dimostrò che alcune persone preferiscono ottenere una ricompensa più piccola subito, anziché aspettare una più grande che potrebbe arrivare invece in futuro. Una tendenza che si chiama “delay discounting” e che descrive la difficoltà a rimandare il piacere che altrimenti potrebbe essere immediate. Gli individui che hanno un temperamento più impulsivo privilegiano l’azione rapida rispetto alla pianificazione a lungo termine. In psicologia si collega questo comportamento a specifiche caratteristiche temperamentali.

difficoltà aspettare
Aspettare-Tuttonotizie.eu

Il cosiddetto temperamento collerico, descritto nella psicologia della personalità, viene associato a livelli elevati di energia, competitività e al contempo empatia. Anche la neuroscienza contribuisce a spiegare meglio questo fenomeno. Sono stati fatti diversi studi sul sistema dopaminergico che mostrano come reagisce il cervello in modo più intenso alle ricompense quando sono immediate. In pratica, la dopamina, ossia il neurotrasmettitore associato alla motivazione e agli stimoli, si attiva più rapidamente. L’individuo, a quel punto, è particolarmente reattivo e reagisce in modo decisamente più rapido. Stando ad alcune ricerche citate dall’American Psychological Association, questa configurazione celebrale è spesso collegata alla cosiddetta “novelty seeking”, ossia alla ricerca costante di novità e al contempo di stimoli.

Un altro fondamentale contributo deriva da gli studi di Carl Gustan Jung sulla personalità. Jung descriveva alcuni individui come più fortemente orientati verso l’esterno e l’azione. L’estroversione attiva porta a cercare costantemente nuove opportunità ed esperienze nuove e al contempo sempre diverse. In casi come questi, il tempo di attesa è vissuto come una perdita di energia vitale. Per questo, l’azione immediata diventa quasi il modo più naturale per esprimere la propria identità e di conseguenza anche la propria personalità.