3 attività serali che aiutano veramente la memoria: la spiegazione del neurologo

Le 3 attività serali che aiutano la memoria secondo il parere di un neurologo sui social.

Un neurologo sui social ha spiegato quali sono le 3 attività serali da fare ogni giorno per aiutare veramente a migliorare la memoria. Quello che facciamo la sera aiuta molto il cervello ad elaborare e a conservare le informazioni. Un neurologo, conosciuto sui social come @drmicheleviana, ha spiegato che le ore che precedono il sonno rappresentano un momento cruciale per la mente, specie per l’equilibrio delle funzioni cognitive.

Alcune semplici routine, dunque, se ripetute ogni sera con costanza, possono aiutare il cervello non solo a lavorare meglio la notte, ma anche a stare più attivo, favorendo la memoria. Non bisognerebbe mai dimenticare che il sonno non è una fase passiva. Mentre dormiamo il cervello rielabora le esperienza della giornata, rafforza i ricordi importanti ed elimina le informazioni inutili. Un processo che può essere favorito o, al contrario ostacolato, dalle abitudini che abbiamo prima di andare a letto.

Neurologo svela le 3 attività serali per aiutare la memoria: dovreste farle sempre

La prima abitudine che si dovrebbe avere ogni sera è quella di stare in una stanza con luce più calda. Bisognerebbe ridurre la luce intensa nelle ore prima di dormire ed evitare luci fredde o blu come quelle degli schermi. Il cervello utilizza la variazione luce-buio, come segnale per regolare il ritmo circadiano e melatonina. Il neurologo spiega che una luce serale più morbida facilita l’ingresso a un sonno più profondo.

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Proprio in questa fase avviene gran parte della consolidazione della memoria. La seconda abitudine è quella di fare una pausa dagli stimoli digitali. Bisogna concedere al cervello un periodo di decompressione nelle ore prima di dormire. Stimoli cognitivi continui ed attivazione emotiva serale mantengono elevato il livello di arousal (ossia l’attivazione fisiologica e psicologica del sistema nervoso).

Quando il sistema nervoso resta troppo tempo attivo la qualità del sonno ne risente. Meno attivazione prima di dormire significa avere più spazio per il recupero notturno. La terza abitudine, infine, è una delle più importanti anche se troppo spesso, come ricorda il neurologo sui social, è sottovalutata. Bisognerebbe davvero rallentare il ritmo nell’ultima parte della serata. Non serve fare cose complesse, ma bisogna permettere al sistema nervoso di passare gradualmente da attivazione a recupero. Il cervello consolida meglio quando il corpo entra in uno stato di sicurezza fisiologica. La memoria non dipende solo da quanto studi o da quanto ti impegni. Dipende molto come prepari il tuo cervello durante la sera.