Oggi ad Anguillara Sabazia previsto il lutto cittadino per le esequie di Federica Torzullo, 42enne, uccisa dal marito Claudio Carlomagno
Oggi, sabato 7 febbraio, è una giornata di grande dolore ad Anguillara Sabazia, comune alle porte di Roma, dove viveva Federica Torzullo, 42enne uccisa a coltellate dal marito Claudio Carlomagno. Un femminicidio dopo il quale si è consumata un’altra tragedia, ovvero il duplice suicidio di Pasquale Carlomagno e Maria Massenio, genitori dell’assassino. I due coniugi non avrebbero retto al dolore per le azioni del figlio, e si sono tolti la vita, impiccandosi nel giardino della loro villetta.
Il corpo di Federica Torzullo è stato ritrovato sepolto in un terreno adiacente l’azienda di costruzioni di Carlomagno. Dai risultati dell’autopsia, è emerso che la donna è stata colpita a morte con diversi fendenti. Da cui ha provato a difendersi, come dimostrano alcune ferite ritrovate sulle mani. Il corpo sarebbe poi stato parzialmente amputato di uno degli arti inferiori, con un tentativo anche di dargli fuoco. La coppia aveva un bambino di 10 anni.
Un caso che ha fortemente scosso la comunità di Anguillara Sabazia: il sindaco, Angelo Pizzigallo, per l’occasione odierna ha emesso un’ordinanza sindacale per la proclamazione del lutto cittadino.

Ad Anguillara Sabazia le esequie di Federica Torzullo, uccisa dal marito Claudio Carlomagno: lutto cittadino. Il sindaco: “Una donna la cui vita è stata spezzata da una violenza inaudita”
Con un lungo e sentito post pubblicato sul suo profilo Facebook, il primo cittadino di Anguillara Sabazia ha invitato la cittadinanza a rispettare un giorno di profondo dolore e rispetto per tutte le persone coinvolte in questo femminicidio, l’ennesimo avvenuto in Italia.
Una cittadina rimasta colpita dalla tragica morte della concittadina, che ha lasciato “un senso di smarrimento difficile da colmare”, ha scritto Pizzigallo.
“La città si ferma per Federica: per una donna, una madre, la cui vita è stata spezzata da una violenza inaudita”. Una violenza, continua il sindaco di Anguillara, “che non ammette spiegazioni, che non può essere compresa, che può solo essere condannata con fermezza e senza ambiguità”.
Infine, una richiesta a giornalisti e operatori dell’informazione, a lavorare nel rispetto del lutto, con la discrezione e la sensibilità che le circostanze esigono, per volontà della famiglia della vittima. “Federica resterà nei nostri sguardi, nei nostri pensieri e nella consapevolezza di una comunità che non chiude gli occhi davanti al suo ricordo”. Vietate, infine, riprese all’interno della chiesa, mentre l’ingresso al cimitero è consentito solo alle persone più vicine a Federica Torzullo. “Anguillara”, conclude il suo sindaco, “non dimentica”.
