Le olive, tra gli alimenti più sottovalutati del supermercato: il suggerimento della dott.ssa Giulia Ciccarelli (@medicina_in_cucina)
Nella vastissima offerta del supermercato, c’è un alimento di cui spesso sottovalutiamo le straordinarie proprietà, e che dovremmo consumare con molta più assiduità. stiamo parlando delle olive, piccole e grandi gemme della dieta mediterranea da inserire nella nostra alimentazione più di frequente.
Ne parla in uno dei suoi più recenti video la dott.ssa Giulia Ciccarelli, seguitissima esperta di nutrizione sui social nota con il nickname @medicina_in_cucina.
“Le olive si trovano facilmente in tutti i supermercati, anche in quelli piccoli. Se ne trovano di diversi tipi, ed è un alimento che spesso compriamo e utilizziamo, ma senza conoscere appieno le sue grandi proprietà benefiche. Si parla spesso dei benefici dell’olio d’oliva, ma questi sono ancor più completi nelle olive, che sono la materia prima integra, da cui si ricava l’olio”, spiega la dott.ssa Giulia Ciccarelli.
lass=”yoast-text-mark” />>“Sono ricchissime di polifenoli antiossidanti, grassi buoni monoinsaturi utili per la prevenzione cardiovascolari, fibre, vitamine, tra cui la A e la E, potassio, ferro e altri micronutrienti essenziali. Ce ne sono di tanti tipi: verdi, scure, nere, in salamoia, sott’olio”
Olive, quali scegliere al supermercato? La guida della dottoressa
“Vanno bene sia quelle verdi che quelle scure (di tipo taggiasche). Sarebbe bene evitare quelle nere lucide e omogenee, che sono in realtà addizionate di sostanze coloranti (che troviamo nella lista degli ingredienti come solfato ferroso o gluconato ferroso, oppure con le sigle E579 e E585). Queste ultime sono quindi olive verdi raccolte quando non sono ancora mature, e trattate con pigmenti coloranti”.
Per quanto riguarda le olive scure, “sono più ricche di sostanze antiossidanti benefiche (flavonoidi) rispetto a quelle verdi. Vanno bene sia le olive conservate in salamoia che sott’olio (quest’ultimo è bene che sia olio extravergine d’oliva)”
<span style=”font-weight: 400;”>Sulle olive intere, ovvero quelle che si trovano in commercio con ancora il nocciolo, queste, secondo le indicazioni della nutrizionista, “sono più genuine rispetto a quelle denocciolate, dato che queste ultime vengono sottoposte ad una lavorazione meccanica per estrarre il nocciolo, e quindi possono perdere una (piccola) quota di micronutrienti più delicati”.
>Infine, suggerimento utile in realtà per qualsiasi tipo di prodotto, e non solo per le olive: “È bene scegliere olive</em> italiane, meglio se locali, e non trattate”. Solo così ci si assicurerà di portare a casa un prodotto che non arriva da lunghe distanze, e che, quindi, non ha subito grossi trattamenti per la conservazione. Oltre a sostenere l’economia locale, aspetto di certo non di poco conto.
