Toni Servillo e la paura di volare: “Come faccio? Pasticche e gin tonic”

Toni Servillo parla a ‘Tintoria Podcast’ della sua paura di volare e svela il suo ‘trucchetto’: un mix di pasticche e gin tonic

Si può essere anche un attore dalla fama mondiale, ma se si ha paura di volare, l’autocontrollo diventa un concetto effimero. Lo sa bene Toni Servillo, 66 anni, tra gli attori italiani più famosi a livello internazionale, grazie soprattutto al sodalizio artistico che lo lega a Paolo Sorrentino. Il regista napoletano lo ha scelto ancora una volta come protagonista di un suo film: nei cinema di tutta Italia in questi giorni ‘La Grazia‘ vede Servillo nei panni di un presidente della Repubblica costretto a prendere una difficilissima decisione.

In un’intervista nel corso del popolare podcast Tintoria Podcast, l’attore ha raccontato della sua paura di viaggiare in aereo. Una difficoltà non di poco conto, considerando i numerosi viaggi che un attore così famoso è tenuto ad affrontare. Il metodo di Servillo? “Pasticche. Ultimamente ho trovato un cocktail interessante, che sono pasticche, gin tonic, gin tonic, gin tonic. Quello, devo dire, che ti metti e a un certo punto può succedere qualsiasi cosa” dice in dialetto napoletano l’attore, “che sei in uno stato che non ti rendi conto. Poi“, confessa Servillo, “approfitto un po’, e questo mi vergogno molto a dirlo, della popolarità. Per cui, chiedendo sempre le prime file, capita spesso che il capitano esce e ti dà la mano. E io penso, posso mai morire con questo che mi ha dato la mano?”.

Toni Servillo e la paura di prendere l’aereo


Controllo sempre quando va al gabinetto, oppure, se si prende un caffè, mi dico: stiamo andando alla grande, no? L’ultima volta siamo andati a presentare un film in Giappone. Io sono partito molto teso, nonostante i gin tonic e le pilloline. E invece arriva a un certo punto una signora, mi dice ‘il comandante la vuole in cabina’. Dico ‘ma non è proibito?’, lei dice ‘no, la vuole in cabina’. E questo mi ha cominciato a parlare del suo amore per il cinema, per il teatro, che se stavamo qua mi faceva due palle così, e invece io lo incoraggiavo a parlare, che stavo cabina con lui”.

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Toni Servillo in una famosa scena de La grande bellezza

Il sodalizio artistico con Paolo Sorrentino

‘L’uomo in più’ (2001), ‘Le conseguenze dell’amore’ (2004) ‘Il divo’ (2008): questi i film nati dall’intesa artistica tra Sorrentino e Servillo, prima de ‘La grande bellezza’. L’opera, vincitrice del Premio Oscar come Miglior film straniero, pubblicata nel 2013, ha reso Servillo famoso in tutto il mondo, grazie alla magistrale interpretazione del personaggio di Jep Gambardella.
Dopodiché è stata la volta di ‘Loro’ (2018) e ‘E’ stata la mano di Dio’ (2021), fino a ‘La Grazia’, uscito qualche mese fa.