Piemonte, il bellissimo borgo di Cella Monte, piccola realtà nel Monferrato casalese: perché visitarlo
Ci sono dei luoghi in Italia che in pochi conoscono, ma che vale la pena visitare per la loro particolarità e la storia che, qui, è rimasta intatta, come cristallizzata nel tempo. Tra questi, per la nostra rubrica di lifestyle dedicata ai viaggi, c’è Cella Monte, piccolo comune del Monferrato Piemonte, nel quale oggi vi portiamo virtualmente in viaggio. Siamo nella provincia di Alessandria, e Cella Monte è stato inserito nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia. La caratteristica che rende questo luogo particolarmente interessante è la sua storia, a dir poco unica. Qui, infatti, milioni di anni fa c’era il mare.
Partiamo dal contesto geografico. Questo piccolo borgo del Monferrato casalese è circondata da vigneti di Barbera, Grignolino e Freisa. Un contesto, per chi non conosce la zona, a dir poco panoramico: un colpo d’occhio meraviglioso.
Del mare, chiaramente, non vi è più traccia, se non nella peculiare roccia ancora qui presente. La vera attrazione di questo piccolo e suggestivo borgo è infatti la pietra da cantoni, materiale con cui sono costruite molte case e le infernot.
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Piemonte, la particolarità del borgo di Cella Monte: tra i più belli d’Italia, alla scoperta degli infernot e della pietra da cantoni
Che cos’è l’infernot? Sono delle cantine sotterranee scavate a mano nella roccia, formata da sedimenti marini deposti, pensate, circa 20–14 milioni di anni fa, nel Miocene, quando in questa zona sussisteva un bacino marino legato al grande mare padano-ligure. Con questa roccia è stata costruita gran parte del paese. I turisti che visitano Cella Monte, infatti, ancora si divertono a cercare le conchiglie fossili che ancora si possono reperire, incastonate tra le mura in pietra da cantoni.
Qui gli infernot sono numerosissimi: in questo particolare luogo venivano un tempo conservate le bottiglie di vino più pregiate. Oggi, un sito dal valore storico-culturale fondamentale, tanto da essere stato inserito nella lista del Patrimonio UNESCO.
Insomma, un paesaggio vitivinicolo mozzafiato (godersi la viste sulle colline e sui vigneti del Monferrato è un’esperienza assolutamente da fare) e una storia unica. Magnifico, poi, anche il centro storico, raccolto in cima a una collina, caratterizzato da carinissime vie acciottolate, lungo le quali ammirare case in pietra arenaria e scorci sui filari. Una passeggiata lenta, con degustazioni dei vini locali è quanto di più consigliato si possa fare qui.
