Avocado a dieta: si può mangiare oppure è meglio evitare? La spiegazione dell’esperto e i dettagli.
Quando si parla di ‘dieta‘, solitamente, si fa riferimento a una dieta dimagrante o ipocalorica, e cioè a una dieta che mira a raggiungere il deficit ipocalorico, che porta alla riduzione del peso. In realtà, con ‘dieta‘ si può indicare qualsiasi piano alimentare, e anche quelli che hanno scopi diversi rispetto all’obiettivo di dimagrire. La ‘dieta vegetariana‘ e ‘vegana‘, ad esempio, sono piani alimentari che non includono carne e, nel secondo caso, i derivati della carne, ma che, se corretti, puntano comunque a fornire tutti i nutrienti di cui una persona ha bisogno per una vita sana. La dieta ipercalorica, invece, è una dieta che punta ad apportare peso e massa, per chi è sottopeso, oppure per chi si allena in palestra e punta ad avere un corpo più muscoloso.
Per quanto riguarda la dieta ipocalorica, comunque, esistono numerose tipologie di dieta, che prevedono l’utilizzo di tipologie diverse di alimenti. La frutta e la verdura sono presenti in molte di queste diete, in quanto sono estremamente nutrienti e, solitamente, povere di grassi e poco caloriche. Ci sono, però, delle eccezioni. Una di queste è rappresentata dalle castagne, le quali sono una fonte importante di carboidrati complessi, ma hanno un apporto calorico di più di 160 calorie ogni 100 grammi (contro le 52 calorie delle mele o le 47 calorie delle arance, ad esempio).
Avocato a dieta: i consigli del nutrizionista
Le castagne possono essere inserite in una dieta, ma bisogna fare attenzione a quante se ne mangia, e conviene considerarle come sostituti del pane, e non come frutti veri e propri. Una situazione simile si verifica con l’avocado: l’avocado è tra i frutti più calorici di tutti, con circa 200 calorie ogni 100 grammi. Non solo: l’avocado è anche particolarmente ricco di grassi. Ma questo lo rende inadatto per una dieta calorica? Ebbene: la risposta di un noto dietista-nutrizionista, il dottor Christian Faffini, è chiara. L’avocado può, cioè, essere inserito in una dieta, ma bisogna fare attenzione a come si mangia e alle porzioni.
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Come spiegato dall’esperto, in effetti, l’avocado è sì ricco di grassi, ma questi sono grassi ‘buoni‘, prevalentemente monoinsaturi. Questo tipo di grassi, a differenza dei pericolosi grassi saturi, fa bene all’organismo e al cuore. Non solo: grazie alla presenza di fibre e grassi, l’avocado contribuisce a dare più velocemente un senso di sazietà, e quindi può essere utilizzato per non mangiare troppo, e per ridurre la fame nervosa e gli spuntini inutili. Può, infine, essere utilizzato per assorbire meglio le vitamine liposolubili, come la vitamina A, D, E e K. Per questo, l’avocado può essere usato, ma attenzione alle quantità: è conveniente, e anche utile, mangiare un quarto o anche mezzo avocado al giorno. Non di più!

