Aurora boreale, come fare per vederla: la guida dei due esperti

Guida all’aurora boreale: che cos’è, i colori più rari e dove vederla

L’aurora boreale rappresenta uno degli spettacoli naturali più affascinanti del pianeta, un fenomeno luminoso che da sempre accende immaginazione e curiosità. Considerata da molte culture un segno celeste carico di mistero, continua a esercitare un potere magnetico che attraversa epoche e confini. Le sue scie di luce, sospese nel cielo notturno, trasformano il paesaggio artico in un teatro a cielo aperto, dove la natura esprime la propria energia attraverso forme e colori in perenne mutamento. Nonostante la sua apparizione sembri quasi magica, alla base vi sono interazioni fisiche di grande intensità tra particelle solari e atmosfera terrestre. Questo equilibrio delicato produce archi, veli e onde luminose che variano dal verde al viola, generando un’esperienza visiva irripetibile. Nell’immaginario collettivo l’aurora boreale conserva un posto privilegiato perché riporta l’attenzione sul legame profondo tra cielo e Terra, invitando a riscoprire la meraviglia dell’osservazione naturale.

Ci dicono di più, offrendoci preziose informazioni, i travel creator Martina Massai e Valerio Papetti, in un video a grande richiesta dei rispettivi follower. I due, infatti, viaggiatori del mondo ma, soprattutto, esperti di paesi scandinavi, rispondono alle tante domande degli utenti su questo fenomeno spettacolare che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di vedere.

Aurora boreale, cosa c’è da sapere: tutte le informazioni più utili

Quante volte avete sognato di vedere laurora boreale, e vi siete chiesti dove e quando vederla? Tutto inizia dal Sole”, spiegano i due creator, “che rilascia particelle chiamate elettroni, e grazie al vento solare vengono trasportati sulla Terra. Quando entrano nella nostra atmosfera, si incontrano con l’ossigeno e con l’azoto, ed è lì che nasce l’aurora boreale. Il colore cambia in base al gas e alla quota. Abbiamo il colore verde quando le particelle si incontrano con l’ossigeno sopra i 100-150 km dalla Terra. Se le particelle incontrano l’azoto tra gli 80 e i 100 km abbiamo una colorazione viola scuro-rosa. Il colore rosso è rarissimo e sia quando le particelle si incontrano con l’ossigeno, ma sopra i 200 km dalla Terra. E no, non è sempre visibile ad occhio nudo. Il nostro occhio è in grado di vedere una determinata gamma cromatica di verde, che in fotografia è diversa. Altre volte è un’esplosione totale nel cielo. L’unica cosa che non possiamo promettervi è che lei si faccia vedere: che sia l’Islanda o in Norvegia, sappiate che il cielo del Nord vi regolerà emozioni uniche”.