Sembra di essere in Thailandia, ma è in Lazio: il fazzoletto di mare che il mondo ci invidia

Un paradiso nascosto nel cuore del Mar Tirreno, perfetto per chi sogna un’alternativa alla Thailandia

L’arcipelago delle Isole Pontine, immerso nel cuore del Mar Tirreno, rappresenta una delle mete più affascinanti e sottovalutate d’Italia. Queste isole conservano un’atmosfera incontaminata e autentica che nulla ha da invidiare alle più celebri destinazioni esotiche del Sud-Est Asiatico, come la Thailandia. Con spiagge dalla sabbia chiara, acque cristalline e sentieri panoramici a picco sul mare, le Isole Ponziane offrono un viaggio tra natura selvaggia, storia millenaria e sapori mediterranei. Le isole principali, Ponza, Ventotene, Palmarola, Zannone, Gavi e Santo Stefano, custodiscono scenari mozzafiato e attività per ogni tipo di viaggiatore, dal trekking allo snorkeling. Terre che rappresentano un rifugio perfetto per chi cerca una vacanza rigenerante e fuori dai circuiti turistici di massa.

Ponza, la più grande e vivace delle Pontine, affascina per il suo porto borbonico, le case color pastello e le spiagge da cartolina. Tra le meraviglie da non perdere spiccano l’Arco Naturale, le Grotte di Pilato e la suggestiva Baia di Lucia Rosa, ideali per escursioni in barca e sessioni di snorkeling. Gli appassionati di storia possono esplorare la Cisterna Romana della Dragonara, testimonianza dell’antico passato commerciale dell’isola. A pochi chilometri di navigazione, Ventotene accoglie i visitatori con il suo porto romano e la storica Villa Giulia, residenza imperiale di epoca augustea. Le spiagge di Cala Nave offrono relax e panorami unici, mentre gli amanti della fauna possono osservare gli uccelli migratori all’Osservatorio Ornitologico. Da Ventotene è imperdibile un’escursione guidata all’isola di Santo Stefano, dove si erge il celebre carcere borbonico abbandonato, simbolo di una storia poco conosciuta e affascinante.
Bellissime le immagini raccolte dalla coppia di viaggiatori content creator Alice e Andrea (@minavagantesail)

Le isole minori: natura incontaminata e fondali da esplorare, nulla da invidiare alla Thailandia

Chi cerca una fuga nella natura più autentica trova in Palmarola, Zannone e Gavi delle gemme selvagge. Palmarola, con i suoi faraglioni scolpiti dal vento e le grotte marine accessibili solo in barca, è un vero paradiso per chi ama la fotografia e le esplorazioni marine. Zannone, oggi riserva naturale, custodisce i resti di un monastero medievale immerso nel verde, meta perfetta per un trekking silenzioso e rigenerante. Per gli appassionati di immersioni, Gavi regala fondali ricchi di vita marina, tra pareti rocciose e canyon sommersi. Le escursioni in barca rappresentano il modo migliore per cogliere l’anima selvaggia dell’arcipelago, navigando tra calette nascoste e acque trasparenti. A completare l’esperienza, la cucina locale sorprende con piatti a base di pesce fresco, paste artigianali e vini locali, serviti nei ristoranti affacciati sui porti antichi.

Visitare le Isole Pontine significa immergersi in un ritmo lento, scandito dal rumore delle onde e dai colori dei tramonti. Il periodo migliore per partire va da maggio a settembre, quando i collegamenti marittimi sono più frequenti e le strutture ricettive pienamente operative. I collegamenti principali partono dai porti di Formia, Terracina, Anzio e San Felice Circeo, facilmente raggiungibili da Roma e Napoli. Pianificare un soggiorno di almeno una settimana permette di scoprire tutte le sfumature di questo territorio straordinario.