Fragole, non solo rosse: in pochi conoscono la variante bianca: il sapore è simile all'ananas
Le fragole sono tra i frutti più amati in assoluto, simbolo della primavera e dell’arrivo della bella stagione. Con il loro colore vivace, il profumo intenso e il gusto dolce-acidulo, rappresentano una vera gioia per i sensi. Le aspettiamo con impazienza ogni anno, perché segnano il passaggio dall’inverno al risveglio della natura, e con loro tornano le merende all’aria aperta, le torte fresche della domenica e le macedonie colorate. Sono il frutto che sa di casa, di affetto, di semplicità: mangiarle appena raccolte o con un filo di limone e zucchero è un piccolo rito che fa parte delle nostre tradizioni familiari.
In pochi, però, sanno che delle fragole esiste una curiosa varietà: la fragola bianca. Poco conosciuta ma affascinante, questo frutto ha un aspetto insolito e, un gusto decisamente esotico. Nota anche come pineberry o fragola-ananas, non ha nulla da invidiare alle sue sorelle rosse. Ha proprietà benefiche e un sapore che ricorda l’ananas (da qui il soprannome), con leggere sfumature di pesca. Nonostante la sua rarità, sta guadagnando sempre più attenzione tra chef, nutrizionisti e appassionati di botanica.
Le fragole bianche hanno un colore chiaro che va dal bianco al rosa pallido, con piccoli semi rossi in superficie. Questo aspetto particolare è dovuto all’assenza della proteina Fra a1, responsabile del classico pigmento rosso delle fragole comuni. Il loro sapore? Delicato e sorprendente: un mix dolce-acidulo che richiama l’ananas e, a tratti, la pesca, perfetto per chi ama i frutti esotici.
Questa varietà ha radici antiche. Deriva dall’incrocio tra le fragole selvatiche cilene (Fragaria chiloensis) e quelle americane (Fragaria virginiana), una combinazione nota già nel Settecento in Europa. Dopo essere cadute nel dimenticatoio, sono state riscoperte grazie a studi botanici moderni che ne hanno valorizzato l’unicità. Per questo motivo, è uno dei frutti più costosi al mondo.
Fragole bianche, benefici nutrizionali e ipoallergenicità
Dal punto di vista nutrizionale, la fragola bianca non ha nulla da invidiare a quella rossa. È ricca di vitamine A, C, E e K, contiene acido folico e sali minerali fondamentali come potassio, ferro, calcio e magnesio. È una buona fonte di antiossidanti e fibre, utili per il benessere intestinale e per il supporto del sistema immunitario.
Una delle sue qualità più interessanti è la bassa acidità, che la rende più delicata sullo stomaco. Inoltre, la scarsità della proteina Fra a1 fa sì che sia meno allergizzante rispetto alle fragole rosse. Per chi soffre di intolleranze alimentari o lievi allergie alle fragole, può rappresentare un’alternativa sicura e gustosa.
Coltivazione e usi in cucina
La pianta di fragola bianca è vigorosa ma meno produttiva rispetto a quella tradizionale. Richiede un terreno fertile e ben drenato, per evitare ristagni d’acqua. È adatta sia alla coltivazione in campo aperto che in vaso, perfetta anche per chi vuole sperimentare con un piccolo orto domestico.
In cucina è una vera chicca. Può essere consumata fresca, in macedonie, oppure utilizzata per preparare confetture, dessert raffinati e torte estive. Il suo sapore delicato richiede attenzione negli abbinamenti: meglio accompagnarla a ingredienti neutri o leggermente aciduli, per esaltarne le note tropicali.