Evan ucciso

L'inferno di Evan, ucciso a calci e pugni a 2 anni: pena confermata per la mamma e l'ex fidanzato

Condanna confermata per il caso dell'omicidio del piccolo Evan, ucciso a 2 anni: il bimbo morì per le percosse ricevute nella casa in cui viveva a Rosolini, in provincia di Siracusa, il 17 agosto 2020

I giudici della Corte d'Appello di Catania hanno condannato all'ergastolo Letizia Spatola e Salvatore Blanco, ritenuti responsabili della morte di Evan, ucciso a 2 anni di botte. Il piccolo è deceduto il 17 agosto 2020 in ospedale, dove era stato ricoverato con gravi ferite sul corpicino. Secondo i giudici, a causare la morte del bambino furono la madre, Spatola, e l'ormai ex compagno della donna, Blanco.

La tragedia si consumò a Rosolini, comune della provincia di Siracusa. Il bambino, secondo l'accusa, sarebbe stato ripetutamente percosso. In seguito alle botte ricevute, Evan era andato in arresto cardiocircolatorio, conseguenza di una forte forma di broncopolmonite causata dalle lesioni. Maltrattamenti crudeli, sul corpo inerme di un bimbo di pochi mesi. A picchiarlo sarebbe stato il fidanzato della mamma, mentre quest'ultima assisteva, senza reagire, alle violenze. Il bambino, al momento dell'arrivo in ospedale, aveva diverse costole e lo sterno fratturati, insieme ad altre lesioni precedenti.

Sicilia, Evan ucciso a 2 anni: ergastolo alla mamma e all'ex compagno

Non c'era già niente da fare quando il piccolo è arrivato all'ospedale di Modica. La mamma, che avrebbe provato a nascondere le ferite del bambino, si era, infine, decisa a chiamare l'ambulanza, che ha portato il piccolo paziente al Pronto soccorso. Ma era già troppo tardi: Evan aveva ferite troppo gravi, e i tentativi dei medici di salvargli la vita sono stati, purtroppo, vani.
La decisione della Corte d'Appello catanese conferma la sentenza di primo grado della Corte d'Assise di Siracusa, emessa nel luglio del 2022.

Un caso simile

Un precedente identico era avvenuto poco prima a Cardito, in provincia di Napoli: Giuseppe Dorice morì a 7 anni in seguito alle botte ricevute da Tony Essobti Badre, compagno della mamma del bimbo. Il delitto si consumò il 27 gennaio 2019. L'uomo è stato condannato all'ergastolo: oltre ad uccidere il piccolo Giuseppe, è in prigione anche per il tentato omicidio della sorellina della vittima, a sua volta percossa con violenza. La mamma dei bambini, invece, Valentina Casa, in un primo momento a sua volta condannata al carcere a vita, ha ottenuto, invece, l'annullamento della pena.