Il colloquio di lavoro per addetta alle pulizie riserva una sorpresa: "Il contratto parte a maggio: come mi vogliono pagare ad aprile"

Il colloquio di lavoro per addetta alle pulizie riserva una sorpresa: "Il contratto parte a maggio: come mi vogliono pagare ad aprile"

Una signora ha denunciato sui social l'assurda proposta di pagamento ricevuta al colloquio di lavoro: cosa succede prima della stipula del contratto.

Il mondo degli annunci di lavoro in Italia è ricco di offerte ambigue dalle quali è meglio stare alla larga. Non sono rari, infatti, i casi in cui annunci di lavoro apparentemente normali nascondono strani dettagli che saltano fuori solo durante il colloquio di lavoro o, ancora peggio, quando si è già iniziato a lavorare. Da questo punto di vista, le difficoltà che incontra in Italia chi è alla ricerca di un'occupazione sono tantissime.

Uno dei problemi più assidui riguarda il pagamento a nero. Sono ancora tanti in Italia i datori di lavoro che non rispettano le norme del Diritto del Lavoro e fanno lavorare i propri dipendenti senza contratto, anche solo per periodi limitati. Una di queste testimonianze ci arriva direttamente del web dove Anna, la protagonista di questa storia, ha denunciato sui social la sua disavventura con uno stabilimento balneare.

Il colloquio di lavoro per addetta alle pulizie riserva una sorpresa: "Il contratto parte a maggio: come mi vogliono pagare ad aprile"
Anna ha condiviso il suo sfogo in un gruppo Facebook dedicato agli annunci di lavoro ambigui

Colloquio di lavoro: l'assurda proposta di pagamento prima del contratto

Anna ha trovato un annuncio di lavoro come addetta alle pulizie in uno stabilimento balneare per la stagione estiva. Nell'annuncio di lavoro era specificato nero su bianco che il lido assumeva solo personale con regolare contratto di lavoro. In generale, Anna era interessata all'annuncio e, così, ha inviato la candidatura e ha parlato al telefono con la titolare dello stabilimento. "Il contratto parte dal mese di maggio perché ad aprile si lavorano poche ore e non serve", le ha spiegato con tranquillità la titolare. La candidata, quando ha udito questa frase, non ha creduto alle sue orecchie e ha chiesto delucidazioni sul metodo di pagamento per le ore lavorate ad aprile.

A questo punto, la titolare dello stabilimento balneare ha fatto dietro front e ha provato a mettere una toppa che si è rivelata essere peggio del buco. "Ha capito male, ad aprile si farà il contratto, venga a fare una prova venerdì e, se va bene, facciamo preparare il contratto mentre continui a lavorare", ha spiegato la titolare. Insomma, il contratto alla fine si farà ma non riguarderà la prova che, quindi, avverrà in una maniera del tutto illegale. "Ma se siete così seri perché non fate iniziare subito in regola?", si è sfogata Anna incredula. In effetti, la titolare dello stabilimento ha dimostrato essere poco affidabile e molto ambigua. Il lavoro va sempre pagato e dev'essere sempre stipulato un contratto tra il datore e il lavoratore. Anche quando si tratta di un periodo di prova!

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