Patatine in busta ritirate dal commercio

Patatine in busta, ritirati tutti i lotti di un marchio dai supermercato: l'allerta del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha diramato diversi nuovi avvisi di richiamo alimentare. Ritirati dal commercio tutti i lotti di patatine in busta di un determinato marchio. Il motivo è il rischio chimico. Tutti i dettagli.

Sono ben cinque gli avvisi di richiamo alimentare diramati dal Ministero della Salute nel pomeriggio di venerdì 22 marzo 2024. Il ritiro dal commercio si verifica quando all'interno del prodotto viene riscontrata una eventuale non conformità. Gli operatori del settore, ovvero le aziende che producono e commercializzano tali prodotti, sono tenuti ad allertare tempestivamente le autorità competenti e i consumatori. In questo modo si può dare al richiamo alimentare la maggiore diffusione possibile.

I richiami alimentari diramati dal Ministero della Salute nel pomeriggio odierno riguardano tutti dei lotti di patatine in busta, commercializzate dalla stessa azienda con diverse denominazione. Il primo richiamo riguarda le patatine in busta LaLa Prawn Crack.Hotspicy48x60G commercializzate da Fresh Tropical Srl e prodotte da Netwon Food Filippine. Oggetti del ritiro sono tutti i lotti di produzione. Il motivo del richiamo è il rischio chimico riguardante la presenza di un additivo non ammesso.

Patatine in busta, il richiamo dai supermercati per rischio chimico: i dettagli

Ministero della Salute, il motivo del richiamo
Patatine in busta, il motivo del richiamo

Il secondo richiamo alimentare di patatine in busta riguarda le Ph Chips J&J MrChips Nacho Cheese50x110g vendute a marchio Jack&Jill, commercializzate da Fresh Tropical Srl e prodotte da Universal Robina Corporation nelle Filippine. Dello stesso marchio di vendita sono state richiamate dal commercio le J&J Piattos Nacho Pizza 50x85G, le Ph Chips J&J Piattos Cheese 50x85G e le Ph Chips J&J Nova Country Cheddar 50x78G. Anche in questi quattro casi sono oggetto del richiamo tutti i lotti di produzione.

Il Ministero della Salute, dunque, ha completamente ritirato i prodotti in questione dal commercio. In tutti i casi il motivo del richiamo è il rischio chimico dopo aver constatato la presenza in queste patatine in busta di un additivo non ammesso. Nei comunicati di richiamo non è specificato di quale additivo si tratti. Gli additivi vengono utilizzati come singoli ingredienti nei prodotti alimentari. Si tratta di edulcoranti, conservanti, antiossidanti e coloranti. L'utilizzo degli additivi, molti dei quali sono vietati, è strettamente regolato dalla legge e va evidenziato sulla confezione specificando il nome della categoria a cui appartengono.

Tra le avvertenze c'è quella di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita dove si è effettuato l'acquisto delle patatine in busta sottoposte al richiamo. Il negoziante provvederà poi ad emettere il dovuto rimborso.

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