Sondaggi politici, partiti di opposizione e di Governo perdono voti: un dato preoccupa più di tutti

Sondaggi politici, partiti di opposizione e di Governo perdono voti: un dato preoccupa più di tutti

L'ultimo dei sondaggi politici di Piazzapulita ha registrato una fotografia preoccupante con i partiti in calo: il dato allarmante.

Con l'avvicinarsi della campagna elettorale per le prossime elezioni europee che si terranno a inizio giugno, i sondaggi politici cominciano a prendere peso. Dopotutto, questo strumento permette di capire quali sono le intenzioni di voto degli italiani e chi potrebbe trionfare alla prossima tornata elettorale. Come a ogni puntata di Piazzapulita, Renato Mannheimer ha snocciolato i dati dell'ultimo sondaggio condotto in merito alle intenzioni di voto degli italiani.

La fotografia che ne risulta è decisamente preoccupante. Infatti, tutti i principali partiti, sia di Governo che di opposizione, perdono terreno. I partiti più colpiti da questa crisi sono Fratelli d'Italia e il Movimento 5 Stelle (-0,5%). Il partito di Giorgia Meloni resta comunque in testa con il 28% delle preferenze, mentre il partito di Giuseppe Conte si conferma al terzo posto con il 16,3% dei voti. Al secondo posto troviamo il Partito Democratico di Elly Schlein (19,6%) che perde lo 0,1% dei voti. Anche la Lega perde lo 0,2% dei consensi, fermandosi al quarto posto con l'8,3% delle preferenze. Poi, troviamo Forza Italia che cede lo 0,3% dei voti e si ferma al quinto posto con il 7,1% dei voti. Insomma, il quadro generale è chiaro. Ma dove finiscono tutti i voti persi? E' proprio questo il dato che dovrebbe far preoccupare di più i partiti.

Sondaggi politici, partiti di opposizione e di Governo perdono voti: un dato preoccupa più di tutti
I 4 principali partiti italiani perdono voti in vista delle elezioni europee

Sondaggi politici: il dato che preoccupa

Infatti, come spiega Mannheimer, mentre il consenso dei partiti diminuisce, aumenta la quota degli indecisi e degli astenuti che raggiunge il 37,6% degli intervistati. "La gente comincia a fare mente locale perché  a breve ci sono le elezioni e dice ma io non so cosa votare, quindi c'è un atteggiamento di distacco e dall'altra parte una grande prateria di voti da conquistare", spiega Mannheimer.

Quindi, quella degli astenuti e degli indecisi è la variabile che potrà cambiare e, forse addirittura, sconvolgere il risultato delle elezioni europee. Mannheimer ha anche aggiunto che il sondaggio ha un margine di errore del 2% e che gli astenuti, se proprio devono scegliere per un partito, sono più propensi a votare un partito del centrodestra. La situazione, quindi, seppur stabile può riservare delle sorprese man mano che ci avviciniamo all'appuntamento elettorale delle europee. Per esempio, potrebbe fare il suo esordio anche la nuova lista "Pace, terra, dignità" lanciata da Michele Santoro. Poi, ci sono anche i partiti minori come Azione di Carlo Calenda, Italia Viva di Matteo Renzi e Alleanza Verdi Sinistra. Insomma, la partita è ancora aperta e tocca ai partiti dimostrare di essere in grado di attirare il consenso degli elettori.

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