Se desideri andare a vedere il Cristo Redentore in Brasile a Rio de Janeiro, sappi che in Italia esiste un borgo della Basilicata ancora poco frequentato che richiama proprio quell’atmosfera.
La Basilicata è una regione troppo spesso sottovalutata. Invece oltrepassata la Campania, la strada statale 18 si stringe tra la roccia e il vuoto. In questo tratto di Golfo di Policastro, la costa lucana si presenta con pareti verticali e una vegetazione densa. Proprio qui esiste un punto preciso – secondo quanto riportato anche da Men’s Health – dove il paesaggio italiano smette di somigliare ai classici borghi mediterranei. La geografia qui ricorda le coste del Sudamerica. Le montagne della catena dell’Appennino lucano finiscono dritte dentro il Mar Tirreno. Questo scenario crea un microclima unico in provincia di Potenza.
Siamo a Maratea. Si tratta dell’unico comune della regione Basilicata ad avere uno sbocco sul mare. Questa particolarità geografica definisce l’identità del borgo. Non ci sono grandi distese di sabbia piatta, ma piuttosto un litorale frastagliato lungo circa trenta chilometri. La costa ospita grotte marine, isolotti e piccole insenature raggiungibili solo via barca. Le entità naturali dominano la scena e dettano i tempi della giornata. Il legame visivo con il Brasile si manifesta sulla cima del Monte San Biagio. Qui svetta la statua del Cristo Redentore. L’opera è alta ventuno metri e ha una apertura bracci di diciannove metri. Fu realizzata dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti tra il 1963 e il 1965. Per dimensioni, si posiziona subito dopo il monumento del Corcovado a Rio de Janeiro. La superficie è composta da un mix di cemento e scaglie di marmo bianco di Carrara. La statua non guarda verso il mare, ma rivolge lo sguardo verso l’interno.

Altro che Brasile! Perché scegliere la costa lucana per la prossima estate
Pianificare una sosta a Maratea permette di vivere il mare in modo meno convenzionale. Il borgo antico sorge a trecento metri di quota rispetto al livello dell’acqua. Si scende verso le spiagge attraverso sentieri o strade panoramiche. La Spiaggia Nera di Cala Jannita è una delle tappe più note. Il colore della sabbia deriva dalla composizione vulcanica del suolo e rende l’acqua visivamente più scura e limpida. Il centro storico di Maratea viene spesso chiamato il paese delle 44 chiese. Questa definizione descrive bene la densità di patrimonio artistico presente tra i vicoli.
Gli appassionati di attività all’aria aperta trovano qui un terreno ideale. Il trekking lungo il sentiero geologico offre visuali diverse ogni ora. Il sole tramonta direttamente nel mare, illuminando la costa fino alla Calabria. Le imbarcazioni partono dal porto per esplorare la Grotta delle Meraviglie. Si tratta di una cavità carsica scoperta durante i lavori per la costruzione della strada statale. Al suo interno si osservano stalattiti e stalagmiti in un ambiente preservato. La cucina locale riflette questa doppia anima tra terra e acqua. Si mangia il pesce fresco del Tirreno insieme ai prodotti tipici dell’entroterra lucano. Il peperone crusco e i formaggi delle valli vicine sono presenti in ogni menu. Questa combinazione di sapori distingue Maratea dalle località balneari limitrofe. Il turismo qui è ancora prevalentemente italiano, ma le presenze straniere aumentano ogni anno. Prenotare in anticipo garantisce l’accesso alle strutture più autentiche situate nel borgo superiore. Non aspettate oltre per la prossima estate!
