Stasera in tv su Cine34 alle 21:00, va in onda Benvenuti al Sud.
Uscito nelle sale nel lontano 2010, questo film diretto da Luca Miniero ha riscritto le regole del botteghino italiano. Non è stata solo una questione di numeri, sebbene i 30 milioni di euro incassati lo abbiano reso un colosso della storia del cinema nostrano. La vera forza del film risiede nella sua capacità di smontare, pezzo dopo pezzo, il muro di pregiudizi tra Settentrione e Meridione italiani.
La storia ruota attorno ad Alberto Colombo, interpretato da Claudio Bisio. Quest’ultimo è un direttore delle Poste che vive in Brianza. Per assecondare i desideri della moglie Silvia (cui presta corpo e voce Angela Finocchiaro), tenta un trasferimento a Milano fingendosi disabile. Lo stratagemma fallisce miseramente. Come punizione, viene spedito in Campania, a Castellabate, nel cuore del Cilento.
Per un uomo del Nord pieno di stereotipi, quel viaggio appare come l’inferno. Alberto parte con giubbotto antiproiettile e crema solare, terrorizzato dalla criminalità locale e non solo. Ad accoglierlo trova però il portalettere Mattia Volpe, Alessandro Siani. Insieme a lui, colleghi indimenticabili come Maria (Valentina Lodovini) e i due Costabile, interpretati da Nando Paone e Giacomo Rizzo. Questo remake del successo francese Giù al Nord di Dany Boon è diventato un’icona. È un’opera che parla di amicizia, di accoglienza e della bellezza di una terra troppo spesso maltrattata dai media.

Perché rivedere Benvenuti al Sud stasera in tv: il potere terapeutico della risata e il mito di Castellabate
Guardare Benvenuti al Sud oggi non è solo nostalgia, ma un atto di amore verso un’Italia che, nonostante tutto, resta profondamente unita. A rendere unica questa pellicola è il ribaltamento del punto di vista. All’inizio del film, noi guardiamo il Sud attraverso gli occhi spaventati di Alberto. Alla fine, guardiamo il mondo intero con gli occhi generosi di Mattia. Il film ha avuto un impatto reale sul territorio. Prima di questa pellicola, Castellabate era un borgo meraviglioso ma poco noto al grande turismo di massa. Adesso non è più così.
Dopo il successo di Siani e Bisio, sia il paese che la famosa piazzetta sono diventate mete di pellegrinaggio. La frase iconica “Quando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando se ne va” è ormai parte del linguaggio comune. C’è una scena che definisce perfettamente il cuore del film. Quella in cui i colleghi campani inscenano una farsa per aiutare Alberto a mentire alla moglie. È un momento di comicità purissima, ma nasconde un significato profondo. La solidarietà del Sud non è mai invadente, ma protettiva. I personaggi di contorno, come la signora Volpe interpretata da Nunzia Schiano, aggiungono quel tocco di veracità che rende il film universale.
Dal punto di vista tecnico, il film di Miniero ha un ritmo incalzante. Non è un caso che abbia ricevuto ben 10 candidature ai David di Donatello e trionfato ai Nastri d’Argento. Rivederlo stasera in tv significa regalarsi novanta minuti di puro divertimento e ricordare che le differenze regionali sono ricchezza, non ostacoli.Non perdete l’occasione di sorridere ancora una volta davanti a questo capolavoro, sintonizzandovi su Cine34.
