Una donna ha ricevuto due rate contemporaneamente sulla carta di credito ed è stata costretta a chiedere un prestito per poterle pagare: ecco cosa ha deciso il tribunale.
Una donna ha ricevuto una doppia rata comparsa improvvisamente sull’estratto conto della carta di credito. La situazione è diventata un vero e proprio incubo dal punto di vista finanziario. Il caso è finito persino davanti al tribunale: ecco cosa ha deciso il tribunale.
Riceve due rate insieme sulla carta di credito e chiede un prestito: il caso finisce in tribunale
La vicenda è avvenuta a Viedma, nella provincia di Rìo Negro. Tutto è iniziato quando la donna argentina ha controllato l’estratto conto della sua carta di credito. Tra le varie spese presenti ha subito notato che c’era qualcosa di strano. Per uno dei suoi acquisti, pagato a rate, ha scoperto che comparivano due rate nello stesso mese. L’acquisto era stato effettuato tramite una piattaforma online di e-commerce. Tra gli ordini figuravano diversi articoli per la casa venduti da vari commercianti. La donna aveva effettuato un pagamento suddiviso nello specifico in sei rate. Inizialmente tutto sembrava funzionare correttamente. I primi estratti sul conto riportavano una sala rata per ogni mese, proprio come previso dal pagamento scelto dalla cliente.

La situazione è cambiata improvvisamente quando sono apparse due rate consecutive relative proprio a quell’acquisto. Questo ha fatto aumentare l’importo totale da pagare in quel mese e il conto era decisamente più alto. A quel punto la donna si è vista costretta a chiedere dei chiarimenti chiamando il servizio clienti della carta. Le è stato chiesto però di contattare direttamente la banca di riferimento. Ha poi presentato un reclamo formale all’istituto bancario, ma la risposta ottenuta non l’ha convinta. La banca le ha spiegato che in alcuni casi il sistema di fatturazione può mostrare due rate nello stesso estratto conto. In sostanza, una rata potrebbe anche non comparire in un mese e di conseguenza accumularsi quello successivo.
La soluzione che ha dato la banca era quella di non pagare la parte dell’estratto conto che risultava anticipato. Successivamente avrebbe potuto chiedere il rimborso. Una proposta che ha ritenuto poco chiara e anche rischiosa. Per evitare altri problemi, ha deciso di pagare l’intero importo richiesto. Per farlo ha dovuto chiedere un prestito perché troppo elevato. Prima di rivolgersi direttamente alla giustizia, ha tentato anche la strada di tutela dei consumatori. La procedura si è conclusa senza nessun accordo tra le parti. A quel punto ha deciso di portare il caso davanti al Tribunale di Pace di Viedma.
La decisione del tribunale
La banca ha respinto ogni responsabilità durante il processo. La difesa ha spiegato che il sistema delle rate dipenderebbe anche dai commerciati e dalla società che solitamente gestisce i pagamenti elettronici. Il giudice ha analizzato l’intero funzionamento delle carte di credito. Nella sentenza ha sottolineato che il servizio coinvolge più parti: la banca, la società di pagamento e i commercianti. Per questo, secondo le norme a tutela dei consumatori, tutti possono essere ritenuti responsabili.
Il tribunale poi ha posto un altro punto centrale. Non esisteva nessuna prova in merito al fatto che il meccanismo delle doppie rate fosse stato spiegato alla cliente prima dell’acquisto. Per questo, il giudice ha dato ragione alla donna. La banca e la società di pagamenti dovranno risarcirla per danni economici e morali, con una sanzione punitiva.
