Quella volta che Tom Hanks “copiò” Renato Pozzetto: la strana storia di due film praticamente identici (mai chiarita da Hollywood)

Tom Hanks nel capolavoro Big interpreta un bambino che esprime un desiderio davanti a una statua magica. Vuole diventare grande, subito. Il mattino dopo si sveglia nel corpo di un adulto. Deve trovare un lavoro, gestire una donna innamorata e mantenere la propria innocenza. Se l’idea del film può sembrare originale, in realtà non lo è del tutto…

Esattamente sei mesi prima di Tom Hanks, nelle sale italiane, Renato Pozzetto interpretava la stessa identica scena. Il film si chiamava Da grande. Il regista era Franco Amurri. Il successo fu travolgente in Italia, così quando uscì Big in America tutti si chiesero se davvero Hollywood avesse “preso in prestito” un’idea italiana senza chiedere il permesso. Il cinema è spesso fatto di coincidenze. Tuttavia, qui le analogie superano la statistica. In Da grande, il protagonista Marco si rifugia in un negozio di giocattoli. In Big, il protagonista Josh diventa un guru dei giocattoli. Entrambi i film esplorano la malinconia dell’età adulta vista con gli occhi di un bambino di otto anni.

La critica dell’epoca, come il celebre Paolo Mereghetti nel suo Dizionario dei film, parlò di una “casuale, ma strana rassomiglianza tematica”. Ma leggendo tra i titoli di coda e le produzioni internazionali, emerge un legame inquietante. Si parla della Amblin Entertainment di Steven Spielberg e di una sceneggiatrice che aveva avuto tra le mani un copione italiano molto familiare. Il confine tra omaggio e ‘plagio’ è diventato così improvvisamente molto sottile.

Il “Giallo” di Anne Spielberg: come l’idea di Pozzetto volò oltreoceano e arrivò a Tom Hanks

La domanda che tormenta i fan di Renato Pozzetto da decenni è semplice. Come è possibile che due film così simili siano usciti a pochi mesi di distanza? La risposta potrebbe risiedere in un nome: Anne Spielberg. La sorella del leggendario Steven fu infatti la co-sceneggiatrice di Big insieme a Gary Ross. Il regista Franco Amurri ha rivelato un dettaglio clamoroso solo anni dopo. Il soggetto originale di Da grande si intitolava inizialmente KidMan. Amurri lo propose come episodio per la serie tv Storie incredibili (Amazing Stories). E chi selezionava il materiale per quella serie? Proprio Anne Spielberg. La sceneggiatura italiana passò davvero sotto gli occhi di chi avrebbe poi scritto il successo mondiale di Tom Hanks.

Tom Hanks
Renato Pozzetto in Da Grande – tuttonotizie.eu

Non esiste una prova legale di plagio. Hollywood non ha mai chiarito ufficialmente questo passaggio. Eppure, il tempismo resta sospetto. Mentre Pozzetto incantava il pubblico con la sua comicità surreale e malinconica, la macchina produttiva statunitense sfornava un kolossal da 150 milioni di dollari. Big ottenne due nomination agli Oscar e lanciò la carriera di Hanks nell’olimpo delle stelle. L’Italia ha guardato quel successo con un pizzico di amarezza. Vedere lo stesso film replicato con un budget hollywoodiano ha lasciato tutti sgomenti. Pozzetto, con la sua mimica unica, ha dato vita a un personaggio indimenticabile, ma il mondo ricorda solo il volto di Josh Baskin.

Recentemente, il regista Fausto Brizzi ha cercato di riprendersi il primato della sceneggiatura. Nel 2023 è uscito il reboot Da grandi con Enrico Brignano e Luca Bizzarri. È stato un modo per dire che quella storia appartiene all’Italia. La sceneggiatura è stata firmata di nuovo da Amurri, quasi a voler chiudere un cerchio aperto quarant’anni fa. Resta il fascino di un mistero mai risolto. Forse Hollywood non “copiò” nel senso letterale del termine. Forse fu un’ispirazione inconscia o un’idea che galleggiava nell’aria. Sta di fatto che, ogni volta che vediamo Tom Hanks ballare sul pianoforte gigante, un pensiero va a Renato.