Stasera in tv va in onda un film del 2009 di un giovane pugliese di nome Luca Medici, in arte Checco Zalone: Italia 1 trasmette infatti alle 21:29 Cado dalle nubi.
Diretto da Gennaro Nunziante, questo film rappresenta l’esordio dell’universo zaloniano. La trama è ambientata a Polignano a Mare. Qui vive Checco, un muratore con il sogno segreto della musica. La sua vita cambia quando la fidanzata Angela lo lascia. Lei cerca stabilità, lui offre solo canzoni improbabili. Ferito ma non disposto a piegarsi alla volontà altrui, l’uomo parte per Milano, la città delle opportunità, portando con sé una valigia piena di sogni e tanto altro. Nella città lombarda la storia prende il via grazie ad incontri indimenticabili. C’è il cugino Alfredo, interpretato da un immenso Dino Abbrescia, che vive una vita segreta con il compagno Manolo (Fabio Troiano). C’è la bellissima Marika, una giovanissima Giulia Michelini, che incarna l’ideale della ragazza “radical chic”. E poi c’è lui, il cattivo perfetto: il padre di Marika, un leghista convinto interpretato dal compianto Ivano Marescotti. Nel cast ci sono anche Raul Cremona, nei panni di un cattivissimo produttore discografico, e Claudia Penoni.
Il film ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come due candidature ai Nastri d’Argento e una ai David di Donatello. Queste nomination hanno legittimato il talento di Zalone anche davanti alla critica più aspra. Cado dalle nubi ha saputo mescolare la satira politica con la farsa, parlando di omofobia, pregiudizi Nord/Sud e l’ossessione per il successo televisivo. È un’opera che, dietro la risata, nasconde una fotografia simile e attualissima dell’Italia dell’epoca. Eppure ancora oggi funziona alla perfezione.

Stasera in tv Cado dalle nubi: perché riguardare il miracolo di Checco Zalone che sconfisse i vampiri di Hollywood
Se ricordate il 2009 era l’anno della febbre per Twilight. Nonostante ciò, nel suo weekend di debutto, il piccolo cult di Checco Zalone compì il miracolo impossibile, superando gli incassi di New Moon e lasciando l’industria cinematografica a dir poco spiazzata. Pian piano il film – come tutti quelli dell’attore pugliese – iniziò una scalata che lo portò a incassare oltre 14 milioni di euro. Fu il quinto successo dell’anno, superando finanche i colossi del cinepanettone tradizionale che all’epoca regnavano sovrani indiscussi in sala. Anche in questo film – ormai la poetica di Zalone la conosciamo molto bene – Checco non è un eroe, ma un uomo innocente che si trova ad aver a che fare con la cattiveria del mondo. Nel momento in cui comincia ad aver a che fare con i pregiudizi, risponde con l’ignoranza ed è questa paradossalmente la sua forza.
Tra le varie curiosità ve n’è una molto particolare. Ad esempio, sapevate che nel film compare Mariangela Eboli? All’epoca era la vera compagna di Luca Medici. Interpreta Brigida, l’amica che spinge Angela (la protagonista femminile) a rompere con Checco. La sottotrama legata ad Alfredo e Manolo merita una riflessione a parte. In un periodo storico delicato, Zalone ha portato il tema del coming out nelle case di milioni di italiani, usando l’arma del dialetto e dell’ironia.
Stasera in tv Cado dalle nubi va recuperato anche solo come primo gradino di una scalata incredibile di Checco Zalone. Senza questo exploit, non avremmo mai avuto Sole a catinelle o Quo vado? o anche il recentissimo Buen Camino. Eppure, in questo primo capitolo, c’è una freschezza artigianale che nei successivi kolossal si è inevitabilmente trasformata in qualcos’altro.
