Stasera in tv, sul canale Cielo alle 21:20, torna un’opera che ha segnato l’immaginario collettivo: Ladyhawke. Diretto dal leggendario Richard Donner, già autore di successi come Superman e I Goonies, questo film non è solo un fantasy, ma mescola insieme il gotico medievale e un romanticismo struggente. Al centro della vicenda troviamo una delle coppie più iconiche della storia del cinema, interpretata da un cast d’eccezione: Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
La trama si svolge nel cuore del Medioevo, tra le mura della città di Aquila. Qui, un malvagio Vescovo (interpretato da John Wood) ha lanciato una maledizione terribile. Per gelosia, ha condannato due amanti a non incontrarsi mai in forma umana. Etienne Navarre, l’ex capitano delle guardie, diventa un lupo nero durante la notte. La bellissima Isabeau d’Anjou si trasforma invece in un falco pellegrino durante il giorno. Si incontrano solo per un istante, all’alba e al tramonto. È un amore impossibile che vive di sguardi rubati e promesse impossibili. Ad accompagnarli in questa struggente storia c’è il giovane ladruncolo Philippe Gaston, detto “il Topolino”, interpretato da Matthew Broderick. Lui è l’unico testimone del loro dolore, ma anche la chiave per la loro libertà.
Le ambientazioni italiane giocano un ruolo fondamentale in questa magia visiva. La fotografia del premio Oscar Vittorio Storaro esalta luoghi reali e fantastici al tempo stesso. Nel film è possibile riconoscere lo splendore di Rocca Calascio in Abruzzo, il Castello di Torrechiara a Parma e le atmosfere di Castell’Arquato. Ogni inquadratura sembra un dipinto che prende vita sullo schermo, regalando una profondità unica nel suo genere.

Perché Ladyhawke resta un cult intramontabile dopo quarant’anni (e stasera in tv non puoi perderlo)
Questo film è capace di emozionare senza l’uso di moderni effetti speciali. Nel 1985, Richard Donner scelse di usare veri lupi siberiani e veri falchi addestrati. Rutger Hauer è intenso e malinconico. Il suo Navarre è un cavaliere tormentato, cupo ma nobile. Al suo fianco, Michelle Pfeiffer appare in una bellezza quasi mistica. Un elemento che ancora oggi fa discutere è la colonna sonora. Firmata da Andrew Powell e prodotta da Alan Parsons, mescola ritmi rock e sintetizzatori con orchestrazioni classiche. All’epoca fu una scelta rischiosa e parecchio criticata. Oggi, però, quella musica è parte integrante del fascino “pop” di Ladyhawke.
Il film affronta temi universali come il perdono, la fede e il sacrificio estremo. Il personaggio del monaco Imperius, interpretato da Leo McKern, incarna perfettamente il senso di colpa e la speranza. È lui a rivelare la profezia dell’eclissi, “un giorno senza notte e una notte senza giorno”. Rappresenta l’unica possibilità per spezzare l’incantesimo oscuro del Vescovo. Nonostante al botteghino originale non fu un trionfo immediato, il tempo gli ha reso giustizia. Ladyhawke è diventato un pilastro del genere fantasy influenzando decine di registi e scrittori di fantasy contemporaneo. La sua forza sta nella semplicità del messaggio: l’amore vero può sconfiggere tutto. Preparate i fazzoletti per il finale epico: l’invito resta quello di sintonizzarsi stasera in tv su Cielo.
