L’attesa per il ritorno di Vanessa Scalera nei panni di Imma Tataranni sta diventando febbrile. Il pubblico di Rai 1 conta i giorni. Tutti vogliono rivedere quella donna spigolosa camminare tra i Sassi di Matera. Ma cosa guardare nel frattempo per non spegnere la scintilla del grande giallo d’autore? C’è una risposta che arriva direttamente da Genova. Si chiama Petra. È una produzione Sky Original che ha ridefinito il concetto di crime in Italia. Se ami l’indole ribelle di Imma, non potrai fare a meno di innamorarti di Petra Delicato, interpretata da una magistrale Paola Cortellesi.
Perché Petra Delicato è l’anima gemella (noir) di Imma Tataranni
Non è solo una poliziotta. Petra Delicato è un terremoto emotivo. È un’ex avvocata che ha abbandonato una vita borghese e due matrimoni. Ha scelto il silenzio dell’archivio della Squadra Mobile prima di essere catapultata sul campo. Proprio come la Tataranni, Petra non cerca approvazione. Non sorride per cortesia. Vive la sua solitudine non come una condanna, ma come una sorta di libertà. La serie è tratta dai romanzi della celebre scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett. L’adattamento italiano ha spostato l’azione da Barcellona alla Liguria. La regia di Maria Sole Tognazzi trasforma Genova in un labirinto di ferro e mare. Non è la solita cartolina turistica. È un noir urbano e cupo, dove ogni indagine scava nelle ferite della società contemporanea.
Accanto a lei troviamo il vice ispettore Antonio Monte, interpretato dal bravissimo Andrea Pennacchi. È un uomo di “vecchia scuola”, vedovo e amante della buona cucina. Il loro rapporto è il vero cuore della serie. Inizialmente faticano a capirsi. Poi, lentamente, costruiscono un’amicizia fortissima. È un legame fatto di silenzi, rispetto e ironia. Ricorda molto le dinamiche umane che rendono speciale la serie di Mariolina Venezia. La scrittura vede firme eccellenti come Giulia Calenda, Furio Andreotti e Ilaria Macchia. Dalla terza stagione, la stessa Paola Cortellesi ha collaborato alla sceneggiatura. Il risultato? Un umorismo che incolla allo schermo. I numeri parlano chiaro: la serie ha battuto ogni record su Sky Cinema e NOW. Nel 2025, l’episodio “Il silenzio dei chiostri” ha superato il milione di spettatori medi nella prima settimana.

Dall’archivio alla prima linea: un viaggio tra crimine e sentimenti
La struttura di Petra è diversa dalla classica fiction. Ogni stagione è composta da pochi film-tv di 90 minuti. Questo formato permette una profondità cinematografica differente. Ci sono casi complessi: dagli abusi sui minori ai furti di reliquie sacre. Le piste portano Petra e Antonio fino a Palermo, intrecciando storie di mafia e segreti inconfessabili. Ogni indagine è un tassello che compone il mosaico della vita della protagonista. Ma ciò che cattura davvero è l’evoluzione privata di Petra. Nelle stagioni più recenti, la sua “armatura” inizia a mostrare delle crepe. L’ingresso del compagno Marco e dei suoi figli stravolge il suo equilibrio. Vediamo una donna che combatte per mantenere la propria indipendenza. È una lotta che molte donne riconoscono come propria.
Il successo di “C’è ancora domani” ha consacrato la Cortellesi come icona internazionale. In questa serie, l’attrice mette in mostra una sfumatura diversa. È dura, cinica, ma al tempo stesso capace di una sensibilità che ferisce. Mentre i fan aspettano con ansia Imma Tataranni 5, recuperare le storie di Petra è quasi un obbligo. Le atmosfere sono simili, ma lo sguardo è unico. È il noir perfetto per le tue serate. Basta cercare nel catalogo Sky o NOW.
