Sanremo 2026, le pagelle della seconda serata: Ermal Meta non convince, Tommaso Paradiso fa centro

Le pagelle della seconda serata del Festival di Sanremo 2026, con Carlo Conti e Laura Pausini: i voti a tutti i big in gara.

Ieri, 25 febbraio 2026, è andata in onda la seconda serata del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti con Laura Pausini. A salvare la serata con i suoi look eccentrici, ma al contempo eleganti è stato sicuramente Achille Lauro. Anche l’attrice Pilar Fogliati ha portato sul palco dell’Ariston tutta la sua eleganza e compostezza. Lillo, invece, è apparso un po’ ‘scarico’. Ci saremmo aspettati di più da un comico del suo calibro in una serata di per sé già abbastanza piatta. Passiamo ai voti dei cantanti Big in gara.

Sanremo 2026: le pagelle della seconda serata, i voti ai Big in gara

Nella prima serata del Festival di Sanremo 2026 si sono esibiti tutti e 30 i cantanti in gara, mentre per questa seconda serata ne abbiamo visti solo 15. Stasera, 26 febbraio, vedremo l’altra metà di artisti in gara.

conti e pausini sanremo
Carlo Conti e Laura Pausini al Festival di Sanremo 2026-Tuttonotizie.eu

LDA e Aka7even voto 5.5. La canzone è abbastanza orecchiabile, soprattutto al secondo ascolto. Resta però qualcosa di già sentito, abbastanza scontato. Mezzo voto in più solo per la loro simpatia ed energia. Sanno tenere bene il palco e insieme fanno divertire.

Patty Pravo voto 5. Lei è sicuramente una diva della musica italiana e fin qui non ci piove. La canzone, però, non è certamente una delle più memorabili. Appare abbastanza piatta sia nel testo che nella musicalità. Patty Pravo resta iconica sul palco, soprattutto nell’abito rosso che ha indossato ieri.

Enrico Nigiotti voto 6-. Nigiotti è un bravo cantautore, si vede che ama quello che fa e lo fa anche bene. Ha una gran bella voce e un’ottima presenza scenica. La canzone però risulta un po’ troppo retrò sia per quanto riguarda il testo che nella musicalità. Al secondo ascolto continua a non convincere del tutto, soprattutto per il fatto che è priva di ritornello.

Tommaso Paradiso voto 7.5. Sale di mezzo voto l’esibizione di Tommaso Paradiso. Con il secondo ascolto la sua canzone diventa sempre più convincente. Funziona lui e la sua canzone su quel palco, ottima anche l’esibizione che trasmette tutta la sua emozione. Ci saremmo aspettati di più? Sicuramente, ma questa comunque ha il suo perché.

Elettra Lamborghini voto 4. Continua a non convincere Elettra Lamborghini che quest’anno risulta anche meno energica rispetto al suo solito. La canzone non porta nulla di nuovo sul palco, ma manca anche quella carica in più.

Ermal Meta voto 6.5. Ermal Meta ha portato sul palco dell’Ariston una canzone con un grande valore simbolico. Il vero problema è che non arriva subito, né a primo né a secondo impatto. Il ritornello risulta più come una cantilena che come una presunta ninna nanna. Commuove, certo, ma solo se si va a leggere il testo da parte e si scopre il reale significato.

Levante voto 6.5. La canzone non convince totalmente al secondo ascolto. Lei stupenda nella scelta degli abiti, trucco e capelli. Bella voce, carica di energia ed emozioni. Il testo è ben scritto, ma la musicalità appare abbastanza piatta.

Bambole di pezza voto 6. Da una band di pop rock ci si sarebbe aspettato sicuramente di più. La canzone è comunque orecchiabile, ma sul palco potrebbero dare molto di più, specie con gli strumenti.

J-Ax voto 6-. Non è la migliore di J-Ax, ma comunque in un contesto come il Festival di Sanremo è centrata. Orecchiabile e ballabile, probabile che la sentiremo in loop nei prossimi mesi estivi.

Nayt voto 8. Il brano di questo giovane rap e cantautore è molto forte e arriva dritto al cuore. Profondo e intenso, suggerisco di leggere attentamente il testo per capirne bene il significato. Essendo un artista molto giovane ha letteralmente spaccato su quel palco.

Fulminacci voto 8. La canzone di questo giovane cantautore che potremmo definire indie secondo il moderno uso di questa parola unita alla musica arriva dritta al cuore. Talmente tanto orecchiabile che la ascolteresti per ore. Testo semplice, ma non banale. L’esibizione è forse una delle poche realmente curate nei minimi dettagli.

Fedez e Marco Masini voto 7.5. Continuo a ribadire che le loro due voci insieme sono perfette. Inutile negare che questa canzone ha uno dei migliori testi di questa edizione. La frase ‘Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore, ma nel frattempo giuro mi puoi odiare’ entra in testa e non esce più.

Dargen D’Amico voto 7.5. Al secondo ascolto diventa sempre più orecchiabile. Un testo ben pensato che arriva dritto al punto con quel briciolo di denuncia sociale che non manca mai a Dargen. Tiene il palco benissimo con la sua naturalezza e quando arriva lui sa già che potrebbe succedere di tutto.

Ditonellapiaga voto 8. Al secondo ascolto diventa ancora meglio. Una vera e propria denuncia alle banalità che caratterizzano i nostri giorni, oltre che alcune valutazioni personali dell’artista che poi diventano universali. Questa canzone funziona e lo fa anche molto bene.