Beppe Vessicchio non ha fatto solo carriera nel mondo della musica: c’è un passato che nessuno conosce.
Il direttore d’orchestra simbolo di Sanremo, Beppe Vessicchio, è stato ricordato durante la prima serata del Festival da Carlo Conti. Eppure, non tutti sanno che ha avuto anche un’altra carriera oltre alla musica. Dietro la sua famosa bacchetta, lo sguardo spesso concentrato e l’applauso del pubblico, si nasconde una carriera sorprendente che in pochi conoscono.
Beppe Vessicchio, non solo direttore d’orchestra a Sanremo: la carriera che nessuno conosce
Beppe Vessicchio è stato sicuramente il direttore d’orchestra simbolo di Sanremo. Proprio ieri, durante la prima serata, Carlo Conti ha voluto rendergli omaggio. Se avete ascoltato le canzoni in gare e siete curiosi del nostro parere, potete leggere le nostre pagelle. Dietro la sua grande carriera artistica musicale, se ne nasconde un’altra che in pochi conoscono. Beppe Vessicchio, nato a Napoli nel 1956, costruisce fin da giovane la sua formazione solida nel mondo della musica. Ha studiato armonia, composizione e arrangiamento. Frequenta gli ambienti discografici negli anni Settanta e Ottanta, lavorando dietro le quinte sempre con profonda dedizione e disciplina.

Il grande pubblico lo ha scoperto e consacrato sicuramente attraverso il Festival di Sanremo. Per decenni ha diretto l’orchestra della kermesse, diventando non solo un volto familiare, ma anche molto amato. Ha vinto ben quattro edizioni come direttore d’orchestra, collaborando con artisti del grande calibro come Gino Paolo, Zucchero, Ornella Vanoni e Vecchioni. Partecipa anche al programma di grande successo, Amici di Maria De Filippi. Da quel momento è diventato una vera e propria icona pop intergenerazionale. Esiste un capitolo molto curioso della sua carriera. Prima della consacrazione televisiva, Vessicchio ha vissuto una breve, ma al contempo significativa, esperienza nel mondo del cinema comico.
Ha fatto parte del gruppo dei Rottambuli, nucleo originario di quello che diventerà il trio Trettré. Nel 1982 è apparso nel film Giggi il bullo, diretto da Marino Girolami e interpretato da Alvaro Vitali. Nel film interpreta l’autista di un carro funebre in una scena tanto comica quanto surreale. Una parentesi che dimostra la sua vena ironica e la disponibilità a mettersi in gioco a 360°, anche lontano dagli spartiti. Beppe Vessicchio è venuto a mancare lo scorso anno, nel 2025, l’8 novembre. La notizia ha scosso il mondo dello spettacolo e, ancora oggi, viene ricordato con commozione come il direttore d’orchestra più amato di Sanremo, un ponte tra la tradizione e la cultura pop.
