Qual è l’utilizzo più adatto per la candeggina e per il percarbonato, e c’è un additivo migliore per i lavaggi in lavatrice, tra i due? Ecco la spiegazione e la risposta dell’esperto.
Gli additivi per lavatrice rappresentano un supporto al detersivo, studiato per ottimizzare la resa del lavaggio e migliorare la cura dei tessuti. Ogni tipologia risponde a un’esigenza specifica, permettendo di personalizzare il bucato in base alle necessità. Gli ammorbidenti donano morbidezza e profumo, facilitando anche la stiratura. Gli igienizzanti agiscono contro germi e cattivi odori, particolarmente utili per asciugamani, indumenti sportivi o tessuti utilizzati da animali domestici. Gli sbiancanti, spesso a base di percarbonato di sodio o perossido d’idrogeno, ravvivano i capi bianchi e combattono macchie ostinate, con varianti delicate per i tessuti colorati. Gli smacchianti sono pensati per rimuovere macchie difficili come vino, caffè o erba, rafforzando l’efficacia del detersivo tradizionale.
Gli additivi anticalcare e i regolatori di durezza dell’acqua preservano sia i tessuti che l’elettrodomestico, prolungandone la vita utile e garantendo un miglior rendimento del detersivo. Esistono anche i profumatori, disponibili in forme diverse, che donano al bucato fragranze persistenti e gradevoli. Non mancano alternative più naturali, come aceto o bicarbonato, impiegate in sostituzione degli ammorbidenti o degli igienizzanti, purché compatibili con i materiali da trattare e con la lavatrice stessa. Ogni additivo richiede un dosaggio mirato, da seguire secondo le indicazioni riportate sul prodotto, e può essere inserito nella vaschetta apposita o direttamente nel cestello, a seconda della funzione. L’uso consapevole di questi prodotti consente di ottenere un bucato più pulito, profumato e duraturo, migliorando l’esperienza complessiva del lavaggio domestico. In questo articolo, parleremo dell’uso consapevole di due degli additivi più famosi: il percarbonato di sodio e la candeggina delicata.
Percarbonato di sodio o candeggina delicata: i dettagli sui due importanti additivi per la lavatrice
In particolare, a parlare di questi additivi, è stato un noto esperto di pulizie domestiche, e cioè Mattia de La Casa di Mattia. L’esperto ha spiegato che non c’è un prodotto effettivamente migliore tra i due, ma che i due additivi sono ottimizzati per usi diversi, e quindi è conveniente utilizzarli entrambi. Prima di tutto, l’esperto ha spiegato che la candeggina delicata è composta da sbiancanti a base di ossigeno attivo, e anche da una piccola percentuale di tensioattivi. Oltre a igienizzare, dunque, la candeggina delicata ha anche un effetto lavante. Essa si presenta in forma liquida: pertanto, può essere utilizzata a qualsiasi temperatura e anche per cicli di lavaggio brevi, in quanto va subito nel bagno di lavaggio, senza avere la necessità di un tempo per entrare in azione.

Dall’altra parte, il percarbonato di sodio è composto da un unico ingrediente, e cioè il percarbonato di sodio, ed è in forma solida. Per questo motivo, è meglio utilizzarlo con cicli di lavaggio lunghi e temperature di attivazione di almeno 40 gradi. La candeggina delicata, dunque, dovrebbe essere utilizzata per tutti i lavaggi a 30 e 40 gradi, e soprattutto per i capi colorati o scuri. Il percarbonato è, invece, fondamentale per i lavaggi di capi bianchi, soprattutto se in cotone resistente, come gli asciugamani e le lenzuola. Aggiunto al detersivo in polvere, in effetti, esso aumenta la forza ossigenante, che va a eliminare le macchie e a donare un bianco splendente. Conviene usarli entrambi, insomma, ma in occasioni diverse!
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