Certificazione Unica: ecco tre cose fondamentali, che i lavoratori dipendenti italiani devono assolutamente sapere.
La dichiarazione dei redditi è uno degli adempimenti fiscali più importanti nel sistema tributario italiano. Attraverso questo documento, il contribuente comunica al fisco le entrate percepite nell’anno precedente e calcola le imposte dovute, come l’IRPEF e altre tasse legate al reddito. In Italia, i modelli principali per presentarla sono il 730 e il modello Redditi. Il modello 730, con scadenza il 30 settembre, è destinato principalmente a lavoratori dipendenti e pensionati e permette di ottenere rimborsi o pagare eventuali imposte direttamente in busta paga o nella pensione. Il modello Redditi, invece, con scadenza il 30 novembre, è riservato a titolari di partita IVA e a chi ha redditi più complessi. La compilazione può essere effettuata autonomamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate o con l’assistenza di CAF e commercialisti, a seconda delle esigenze.
Un ruolo centrale in questo processo è svolto dal sostituto d’imposta, ossia il soggetto che trattiene le imposte direttamente dal reddito del contribuente per versarle allo Stato. Nel caso dei lavoratori dipendenti, il sostituto d’imposta è solitamente il datore di lavoro, mentre per i pensionati è l’ente previdenziale, come l’INPS. Questo meccanismo semplifica la gestione delle imposte, garantendo un flusso regolare di entrate per lo Stato e sollevando il contribuente da procedure complesse. Il sostituto d’imposta si occupa anche del conguaglio fiscale, effettuando rimborsi o trattenute in base all’esito della dichiarazione. Collegata a questo sistema è la Certificazione Unica (CU). Rilasciata dal sostituto d’imposta, la CU è fondamentale per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Viene utilizzata non solo per fini fiscali, ma anche per dimostrare il proprio reddito in situazioni come richieste di mutui, prestazioni sociali o agevolazioni.
Certificazione Unica: le tre cose fondamentali da sapere
A proposito di Certificazione Unica, una nota esperta di diritto del lavoro, la dottoressa Sabrina Grazini, ha rivelato tre cose fondamentali da sapere. Prima di tutto, la consulente del lavoro ha spiegato che la Certificazione Unica è un documento che il sostituto d'imposta deve utilizzare per attestare i redditi dell'anno precedente. Qualora questo sia l'unico reddito percepito, e il sostituto d'imposta ha applicato correttamente le ritenute fiscali e le addizionali, non è obbligatorio fare la dichiarazione dei redditi, perché le informazioni, inviate dal datore all'Agenzia delle Entrate, sono sufficienti nella maniera in cui sono scritte.
Visualizza questo post su Instagram
Tuttavia, spiega ancora l'esperta, la seconda cosa da sapere è che se si possiedono due o più Certificazioni Uniche, diventa obbligatorio, per il dipendente, presentare la dichiarazione dei redditi. L'ultima, e più importante, cosa da sapere riguarda la data, entro quando i lavoratori dipendenti e gli assimilati, riceveranno la Certificazione Unica, riguardante il reddito dell'anno scorso: la consegna della Certificazione Unica, da parte dell'azienda, avverrà entro il 17 marzo 2025.
