Il Governo italiano non ci sta stavolta e alza la voce con Israele. Allo stesso tempo però si schiera dalla loro parte. Cosa succede?
La situazione tra Italia e Israele comincia a farsi davvero imbarazzante. Sappiamo che il nostro Governo è da sempre vicino a quello di Netanyahu è inutile nasconderselo. Stavolta però Meloni e soci non potevano di certo far finta di girare il volto dall’altro lato, troppo gravi gli episodi che hanno fatto rapidamente il giro del mondo. Gli attivisti della Flotilla, infatti, sono stati derisi mentre erano bendati e inginocchiati. Tutto ciò, come se non bastasse, è stato postato sui social dal ministro israeliano della sicurezza Ben Gvir. Un atto umiliante e lesivo nei confronti dell’Italia.
Un comportamento inaccettabile, che per una volta ha trovato lo sdegno a reti unificate di Governo e opposizione. Qui però nasce un cortocircuito di giornata che ha del paradossale. Tajani, infatti, ha fatto sapere di aver già chiesto formalmente all’Alto Rappresentante Kaja Kallas, di inserire nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue la possibilità di adottare delle sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano.
Il voto sulle armi a Israele
C’è da dire però che nella giornata di ieri, il Parlamento europeo ha bocciato un emendamento del Movimento 5 Stelle, che chiedeva lo stop dell’invio di armi ad Israele. Per quanto concerne gli italiani, hanno votato a favore PD, Avs e naturalmente il Movimento 5 Stelle. Dall’altro lato, invece, si sono schierati gli esponenti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Naturalmente per questioni di schieramento politico, il nostro Governo si lancia a sostegno di Israele, ma i risultati non sembrano esaltanti visto il modo in cui sono stati trattati gli italiani della Flotilla. Sembra di rivedere il film di Trump, con Meloni poi costretta a fare una retromarcia veloce e improvvisa che le è costata anche le accuse di “tradimento” da parte del tycoon. Per ora Netanyahu ha preso le distanze dal proprio ministro, ma il fatto resta e bisognerà capire che conseguenze porterà tutto ciò in un’alleanza che una buona parte dell’opinione pubblica italiana non vede di buon occhio. L’Italia e più in generale l’Europa sembrano sempre più sole dinanzi ad un mondo che va a fuoco sotto i nostro occhi.
