L’Eurovision Song Contest 2026 entra sempre di più nel vivo. Cerchiamo di capire come funziona tutto il regolamento.
L’Eurovision Song Contest 2026 è la 70a edizione dell’annuale concorso canoro che vede sfidarsi i migliori cantanti d’Europa. Quest’anno si svolge a Vienna in Austria in seguito alla vittoria nell’edizione 2025 di JJ con la canzone Wasted Love. Come dal 2008 in poi il concorso si articola in due semifinali e una finale.
Ieri Sal Da Vinci, rappresentante dell’Italia ha partecipato alla serata, in tanti però si sono chiesti come mai il suo nome non apparisse alla fine in graduatoria. Il motivo è molto semplice: ieri il cantante partenopeo non gareggiava, ma si è solo esibito. L’Italia, infatti, pur avendo diritto di voto durante la semifinale, è già qualificata per la finale. Stessa sorte è toccata anche a Sarah Engels, che rappresenta la Germania. Il 14 maggio, invece, canteranno Francia, Austria e Regno Unito che sono già qualificate.
Le Big Four: cosa sono
L’Austria fa parte del novero delle finaliste in quanto Paese ospitante, le altre invece sono le Big Four. Le 4 nazioni in questione, infatti, sono le prime che hanno sostenuto economicamente l’UER (Unione europea di radiodiffusione) e tuttora la supportano maggiormente. Inoltre Francia, Germania e Italia sono anche i Paesi che hanno fondato l’Eurovision Song Contest. Sino al 2025 c’era anche la Spagna tra questi.
Per questo motivo queste 4 nazioni hanno diritto all’accesso diretto alla finale. L’Italia dal 1997 al 2011 si era ritirata dalla manifestazione. Questa regola ha creato a volte polemiche, infatti, la Turchia ad esempio, dal 2013, ha deciso di non prendere più parte all’Eurovision. La prima edizione della manifestazione canora vide sfidarsi tra loro Francia, Germania e Italia nel 1956. La prima vittoria per il nostro Paese è datata però 1964, quando Gigliola Cinquetti vinse con Non ho l’età. L’ultima volta che un Paese dei Big Four ha vinto, invece, è proprio il nostro nel 2021 con Zitti e buoni dei Maneskin. L’altro italiano che pure ha trionfato all’Eurovision è Toto Cutugno che vinse nel 1990 con Insieme: 1992.
Al momento tra i Big Four il Regno Unito e la Francia sono i Paesi con più vittorie (5), l’Italia è dietro di loro con 3. Alla fine il 16 maggio parteciperanno quindi 25 Paesi, di cui i primi 10 della semifinale di ieri e i primi 10 della semifinale del 14 maggio, poi ci sono i Big Four e infine il Paese ospitante.
Regolamento di voto
Il regolamento riprende il modello adottato sino al 2022. Durante le semifinali, infatti, è stato reintrodotto il voto delle giurie nazionali, che si affianca al televoto e lo stesso meccanismo verrà applicato anche alla semifinale. Le giurie nazionali sono ampliate da 5 a 7 membri con l’obbligo di avere almeno due giurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Per il televoto invece il numero massimo di voti esprimibili per ciascuna utenza è stato ridotto da 20 a 10. Inoltre sono state introdotte delle nuove regole per vietare alle emittenti l’impiego di campagne promozionali sproporzionate per favorire il proprio cantante.
Cosa importante da sapere: non è possibile votare per il cantante che rappresenta il Paese di residenza. Quindi noi italiani non potremo votare per Sal Da Vinci, ma per tutti gli altri (per sostenerlo vi dovrete affidare ai vostri parenti all’estero). Sabato sarà possibile votare per tutta la durata della serata e anche per 40 minuti dopo la fine dell’ultimo brano. Per votare si può digitare il numero telefonico 894.001 e il codice numero corrispondente alla canzone che vogliamo votare. Oppure si può inviare un SMS al numero 474.474 con il codice identificativo della canzone scelta. C’è poi anche la possibilità del voto online, sempre a pagamento, collegandosi al portale www.esc.vote. Il costo di ogni singolo voto per le varie modalità è di 50 centesimi. Stando al regolamento Rai, il massimo dei voti consentiti per singola utenza è di 5.



