Lui è l’uomo che ha costruito la nostra infanzia: tutti i suoi film sono un cult, non te ne puoi perdere nemmeno uno

Uno dei registi più sottovalutati del mondo ha scritto e diretto tantissimi cult. Scopriamo nel dettaglio di chi si tratta.

Può un singolo uomo costruire un immaginario collettivo che influenzi per sempre un’intera generazione? La risposta semplice e rapida è si. Non stiamo qui a parlarvi di Spielberg, Kubrick o Scorsese. Qui stiamo parlando di un regista che potrebbe vincere un Oscar ad honorem per il cinema pop, il suo nome? Chris Columbus, un nome che in America è una garanzia di successo.

Figlio di un papà di origini italiane e di una mamma di origini ceche, era un super appassionato di fumetti, al punto che sognava di diventare un disegnatore Marvel. La folgorazione per il cinema però arrivò per lui nel 1972, quando vide Il Padrino di Francis Ford Coppola. La sua carriera in questo mondo però cominciò come sceneggiatore e lì subito si capì che ci trovavamo davanti ad un genio del cinema pop.

Siamo nel 1984 e lui partorisce la sceneggiatura di Gremlins (tra le altre cose proprio Columbus dovrebbe dirigere il terzo film della serie che uscirà nel 2027 a 37 dall’ultimo episodio). Il regista americano però è anche la penna che l’anno dopo scrive un altro capolavoro del cinema anni ’80, stiamo parlando di I Goonies, per la regia di Richard Donner. In questi anni comincia anche una collaborazione con Spielberg, che da produttore apprezza le doti di Columbus di delineare i suoi personaggi.

Da Mamma ho perso l’aereo a Harry Potter quanti successi

Nel 1987 però arriva per lui il film da regista e si tratta di Tutto quella notte, un altro cult con protagonisti dei ragazzi. La pellicola della svolta per Chris Columbus però cade nel 1990, ha poco budget, in pochi ci credono e il protagonista è un bambino semi-sconosciuto, quel film è Mamma ho perso l’aereo, una delle commedie più redditizie della storia del cinema.

Naturalmente Columbus dirige anche il sequel, mi sono smarrito a New York e in mezzo ci infila anche un Cara mamma, mi sposo, con protagonista quello straordinario attore che era John Candy. Diciamoci la verità, per un regista, già aver diretto un cult come Home Alone sarebbe potuto bastare, ma Columbus pochi anni dopo dirige anche Mrs. Doubtfire, con il gigantesco Robin Williams. Proprio con quest’ultimo lavorerà ancora 6 anni dopo in L’uomo bicentenario.

 

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Passano gli anni, arriviamo agli albori del nuovo millennio e Columbus va in fissa con un nuovo progetto che la Warner ha deciso di mettere in cantiere. Si tratta dell’adattamento di un libro con protagonista un ragazzino orfano e occhialuto, che anche Spielberg ha valutato di fare, ma che poi ha accantonato, si, si tratta proprio di Harry Potter.

Columbus, infatti, è il regista dei primi due capitoli di Harry Potter (produttore del terzo) e forse la persona più importante dell’intero franchising, visto che la sua visione del mondo magico ha fatto da base a tutto ciò che poi abbiamo visto in futuro. Negli anni successivi ha poi diretto il primo film di Percy Jackson, Pixels e Qualcuno salvi il Natale 2, mentre la sua ultima fatica è uscita poco tempo fa e la potete trovare su Netflix si tratta di un film corale con tanti grandi attori: Il club dei delitti del giovedì.

Oltre ad essere una fabbrica di cult cinematografici, Columbus è anche un po’ il papà di alcuni dei più famosi film a tema natale degli ultimi anni. Oltre ai già citati Home alone e a Qualcuno salvi il Natale, infatti, il regista statunitense ha anche scritto il noto Fuga dal Natale ed è anche produttore di Una promessa è una promessa. Insomma, senza di lui un’intera generazione sarebbe orfana di almeno una decina di film iconici.