Gigi D’Alessio e quel passato legato al Boss delle Cerimonie: pochi si ricordano di questa scena

Gigi D’Alessio in passato è stato grande protagonista alla Sonrisa sia come cantante che come attore. Scopriamo di cosa si tratta.

Gigi D’Alessio oggi è uno dei cantanti italiani più amati in assoluto. Oltre ad essere un musicista però, di recente si è reinventato anche come personaggio televisivo conducendo programmi e facendo il giudice nei talent, sempre riscontrando un ottimo successo di pubblico e di critica. Ciò che in molti non sanno però è del suo legame profondo con quello che viene comunemente chiamato il Boss delle Cerimonie (oggi Castello delle Cerimonie).

La carriera di D’Alessio, infatti, muove i suoi primi passi proprio tra le sale della Sonrisa, il noto Grand Hotel di Sant’Antonio Abate che fa da sfondo alla trasmissione sopracitata. Il cantante napoletano, infatti, si esibiva ai matrimoni e alle varie feste prima come pianista di Mario Merola e poi come cantante solista.

Anche all’epoca Gigi D’Alessio era tra i cantanti in assoluto più richiesti di Napoli. Non a caso oggi mezza città vanta foto del giovanissimo artista alle proprie feste. A dimostrazione del legame che il cantante ha avuto con questa struttura (come quasi tutti gli artisti a Napoli), le due pellicole interpretate da D’Alessio: Annaré e Cient’anne, sono entrambe, in parte, ambientate proprio alla Sonrisa.

La scena con Antonio Polese nel film di Gigi D’Alessio

Nei due film il cantante si esibisce al famoso Hotel per allietare gli ospiti e ad un certo punto, in una scena di Cient’anne, si può vedere Mario Merola parlare con Antonio Polese, patron del Castello e per l’appunto il Boss delle Cerimonie. Nel film c’è un simpatico scambio di battute tra i due.

Ad un certo punto, infatti, Polese fa i complimenti a Merola per suo figlio, che nel film è interpretato per l’appunto da Gigi D’Alessio, a quel punto il re della sceneggiata glissa sulla cosa e il Boss delle Cerimonie subito sottolinea: “Don Mario non lo volete ammettere che vostro figlio è bravo”. Insomma, prima che il Castello diventasse un luogo così iconico grazie alla TV, D’Alessio l’aveva addirittura portato al cinema e con risultati davvero clamorosi. Annaré, infatti, che fu distribuito solo a Napoli e Provincia, riuscì a battere in questi luoghi Titanic e La maschera di ferro.